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Il Pd chiede tutela per i lavoratori dell’Urp

Riattivato un servizio dopo un taglio ai fondi

Riattivato un servizio dopo un taglio ai fondi

LADISPOLI – Il Pd di Ladispoli chiede tutela per i lavoratori dell’Urp e incontri con i sindacati per scongiurare licenziamenti.

«I tagli del “grando cambiamento” – afferma il Pd – hanno penalizzato l’Urp un servizio obbligatorio per legge, con l’aggravante del licenziamento. L’amministrazione Comunale del Sindaco Grando ha prima interrotto e poi riattivato, riducendolo però drasticamente, un importante servizio al cittadino. Uno sportello importante per il filo diretto con la popolazione e, non ultimo, anche in relazione al fattore demografico di Ladispoli. Fermo restando che, così come riattivato, il servizio potrebbe avere difficoltà ad adempiere tutti i compiti previsti, l’Amministrazione Comunale non ha avuto alcuna considerazione delle sette persone che sono state licenziate in virtù della riduzione del servizio».

«È la prima volta che nel nostro Comune vengono licenziati lavoratori impiegati, direttamente o indirettamente, nelle municipalizzate di totale proprietà pubblica – conclude il partito democratico –  Ricordiamo che durante il Consiglio comunale del 27 Ottobre 2017 il Capogruppo del PD Federico Ascani aveva chiesto di tenere in considerazione il personale che fino a quel momento aveva svolto quel ruolo, “avendo maturato esperienza sul campo, perché il personale deve essere formato, e i lavoratori non abbandonati”, come sottolineato anche dal Consigliere di maggioranza Giovanni Ardita. Nessuno in passato è rimasto mai senza lavoro».

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