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Foce di ponente, paletti per l’interdizione dell’area

Foce di ponente, paletti per l’interdizione dell’area

Realizzata una grande barriera. Alessio Gambetti: «Questa è l’unica misura preventiva che può davvero evitare che qualcuno si faccia seriamente male» Ora appello alla Regione e al Comune affinché siano garantiti, in tempi brevi, il restyling e l’accesso alla spiaggia

TARQUINIA – Dopo settimane di appelli degli attivisti di ‘‘Tarquinia Nel Cuore’’, il 20 dicembre scorso è stata emanata l’ordinanza di interdizione per il molo delle Saline, la ‘‘Foce di Ponente’’. A seguito della stessa è stato affisso qualche piccolo cartello, attaccato alla rete della riserva o al cestino per la raccolta della plastica, che nei fatti però è risultato non sufficiente ad evitare che le persone transitassero sul molo.

«Una misura che, così applicata, non ha sortito alcun effetto. – commenta l’attivista di ‘‘Tarquinia nel cuore’’ Alessio Gambetti – Abbiamo monitorato quotidianamente la foce e chiesto una soluzione che fosse davvero di tutela». (agg. 12/01 ore 7.14) segue

LA BARRIERA. Oggi, dunque, dopo le innumerevoli segnalazioni, è stata realizzata una grande barriera fisica con pali di delimitazione.

«Considerato che il molo sta crollando, – spiega Alessio Gambetti – questa è l’unica misura preventiva che può davvero evitare che qualcuno si faccia seriamente male». «Come da noi richiesto – commenta Alessio Gambetti – sarà finalmente assicurata la sicurezza delle persone, ma non basta: abbiamo già fatto appello alla Regione Lazio ed al Comune di Tarquinia affinché la risistemazione della foce avvenga in tempi brevi, e l’accesso alla spiaggia, ora tristemente isolata per circa 3km, sia reso possibile prima dell’estate». (agg. 12/01 ore 7.45) 

IL PONTICELLO SUL CANALE. «Abbiamo chiesto la messa in opera di un ponticello sul canale, in modo da consentire la fruibilità della spiaggia, ma tutto dovrà sempre essere in funzione della riqualificazione dell’area – aggiunge l’attivista di ‘‘Tarquinia nel cuore’’ – Perché lo ricordiamo, il degrado è totale: pochi giorni fa è crollato uno dei muretti di argine del canale, ed il molo va’ nella stessa direzione. Una prigione di pali non è la cura a questo male, e noi proseguiremo con la nostra battaglia, chiedendo collaborazione alle Istituzioni, sinché non avverremo ad una soluzione concreta». (a.r.) (agg. 12/01 ore 8.20)

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