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Porte bloccate in stazione, pendolari intrappolati e portati a Tarquinia

Porte bloccate in stazione, pendolari intrappolati e portati a Tarquinia

TARQUINIA – Scena inverosimile quella impressa negli occhi dei pendolari del treno regionale veloce 23.656 che sarebbe dovuto arrivare a Civitavecchia oggi pomeriggio alle 18,19 (partito alle 17,12 da Roma Termini).

Almeno tre delle porte del treno arrivate a Civitavecchia non si sono aperte ed il capotreno ha fatto ripartire il convoglio con moltissimi cittadini intrappolati ed impossibilitati a scendere. Dopo una giornata di lavoro intenso decine di pendolari sono stati quindi trasportati fino a Tarquinia (la stazione successiva). Tra le grida di protesta a treno in movimento, la situazione ha visto gli animi surriscaldarsi ulteriormente arrivati nella città etrusca.

Il capotreno ha spiegato che era impossibile che le porte non si fossero aperte in quanto l’apertura è automatizzata.

Il fatto ha provocato la rabbia dei pendolari civitavecchiesi. Il primo treno disponibile per tornare a Civitavecchia era inoltre previsto dopo le 20 e molti sono stati costretti ad organizzarsi con auto di parenti e taxi.

Un ennesimo fatto increscioso che è stato così commentato da alcuni lettori: «E’ assurdo. Ci hanno fatto perdere tre ore e mezza e ci hanno anche preso in giro. Come è possibile che decine di pendolari si sono dimenticati di scendere. E’ ovvio che non si sono aperte le porte. Siamo stati presi in giro oltre che danneggiati. E’ una vergogna».

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