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A rischio estinzione la tartaruga verde della barriera corallina

A rischio estinzione la tartaruga verde della barriera corallina

Negli ultimi due decenni registrato un netto calo della popolazione maschile

Ancora una minaccia per la Grande barriera corallina australiana, vasto reef al largo della costa nordorientale, con un valore, economico, sociale e iconico, stimato in oltre 37 mld di euro. Le caratteristiche tartarughe verdi sono infatti a rischio estinzione a causa del riscaldamento delle acque oceaniche, conseguenza dei cambiamenti climatici. L’allarme arriva dagli scienziati del Noaa e del dipartimento per la protezione ambientale australiano che hanno verificato come la popolazione maschile delle tartarughe verdi sia in rapido declino da circa due decenni. Lo studio ha rilevato, infatti, una moderata inclinazione al sesso femminile, tra il 65 e il 69%, nelle fresche spiagge di nidificazione del sud. Ma nella più calda regione settentrionale della Grande Barriera Corallina, l’incredibile quota dell’87-99,8% dei circa 200.000 esemplari di tartaruga marina era di sesso femminile, una delle più numerose popolazioni in una singola regione al mondo.
Sarebbero dunque le alte temperature a condizionare il sesso dell’esemplare nel periodo di incubazione. «Considerando che il sesso delle tartarughe marine dipende dalla temperatura alla quale l’uovo viene incubato e considerando che le temperature più calde producono più femmine, siamo preoccupati che i cambiamenti climatici possano causare questo effetto», afferma nello studio il biologo marino del Noaa, Camryn Allen.
«La temperatura che dà vita al 50% di maschi e al 50% di femmine di tartarughe marine è di circa 29°. Qualsiasi variazione di circa uno o due gradi potrebbe rischiare di produrre tutte femmine o forse la morte embrionale», avverte il ricercatore. Le temperature medie nella Grande Barriera Corallina, secondo Allen, hanno superato di gran lunga quella temperatura ‘cardine’. Maschi in calo, dunque, con possibili conseguenze sulla riproduzione e in generale sulla sopravvivenza di questa popolazione tipica di una zona già fortemente provata dagli effetti dei cambiamenti climatici. Negli ultimi due anni, infatti, la Grande Barriera Corallina australiana ha sofferto due eventi di sbiancamento dei coralli su larga scala. Un fenomeno collegato alla morte degli organismi che vivono all’interno del corallo, spesso causata da piccoli cambiamenti nelle condizioni ambientali, come un aumento della temperatura del mare, l’inquinamento o l’eccesso di pesca. Dermot O’Gorman, ad del Wwf Australia, conclude: «Se continua, inizieremo a perdere la popolazione maschile, che è essenziale per la riproduzione e per sostenere questa specie in una delle popolazioni di tartarughe verdi più importanti del mondo».

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