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Rilasciati oltre 2mila giovani astici

Prosegue l’operazione di restocking sulla costa viterbese

Prosegue l’operazione di restocking sulla costa viterbese

MONTALTO – Il professor Giuseppe Nascetti dell’Università della Tuscia continua l’operazione di restocking sulla costa del litorale Viterbese. Sabato mattina sono stati infatti rilasciati in mare oltre 2mila giovani astici, un primo step di un progetto – ormai giunto al sesto anno – che vede in prima linea il Cismar (Centro ittiogenico sperimentale delle Saline di Tarquinia), unico centro ittiogenico marino presente in Italia. (agg. 15/01 ore 21.45) segue

LA RIPOPOLAZIONE CON ASTICI. «Vogliamo che nel nostro Paese – afferma il professor Nascetti – avvenga quello che da tanti anni è una realtà in altre parti dell’Europa. Gli scozzesi hanno ripopolato l’arcipelago delle Orcadi con 600 mila astici, e oggi i pescatori di quel luogo hanno un fatturato annuo di 15 milioni di sterline con la vendita dell’astice”. Il professore dell’Università della Tuscia ritorna poi a parlare dell’Italia, per la quale evidenzia che non vengono ricostituiti nel tempo stock di pesci e crostacei, destinati a ridare vita ad interi comparti ittici. (agg. 15/01 ore 22.15)

SPECIE ITTICA IN DIMINUZIONE. “Questa specie di pesci che oggi abbiamo rilasciato in mare – aggiunge Nascetti – è ridotta tantissimo a causa della sovrappesca, lo strascico illegale e dell’inquinamento. E tutto questo comporta una grossa perdita di prodotto e di reddito ai pescatori. L’Italia è l’unico paese in Europa che non riesce a far decollare questo importante aiuto per la pesca costiera». (agg. 15/01 ore 22.45)

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