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Rottura tra Port Mobility e Royal Bus

Rottura tra Port Mobility e Royal Bus

La società di Passalacqua avrebbe voluto continuare a svolgere il navettamento alle sue condizioni. Nel frattempo avrebbe subito un pignoramento da parte dell'ex Equitalia e gli stipendi dei dipendenti sarebbero così stati bloccati. Da ieri la società concessionaria si è "ricoperta" con altri vettori per garantire la continuità del servizio - L'ADSP: "CHIUSO IL TAVOLO, GARA ENTRO L'ANNO" VIDEO

CIVITAVECCHIA – Rottura definitiva tra Royal Bus e Port Mobility. Da oggi il servizio di navettamento all’interno del porto non è più svolto dalla società di Massimiliano Passalacqua. (agg. 15/01 ore 11.06) segue

E’ ROTTURA. Dopo che venerdì scorso, al termine del tavolo convocato dall’AdSP, la concessionaria del servizio aveva saldato le fatture dovute a Royal Bus per i servizi effettuati fino al mese di novembre, per una somma superiore ai 600mila euro (oltre 500 mila euro sono finiti nelle casse di Inps e Inail per la regolarizzazione del durc, mentre oltre 100mila euro sono stati pagati alla società di trasporto locale, che a quanto pare però avrebbe subito un pignoramento del conto da parte dell’Agenzia delle Entrate), a quanto sembra Passalacqua dopo non aver voluto firmare il relativo verbale di accordo, avrebbe anche inviato una mail a Port Mobility nella quale sottolineava che il servizio lo avrebbe continuato a svolgere solo alle sue condizioni.(agg. 15/01 ore 11.30)

NIENTE STIPENDIO PER I DIPENDENTI ROYAL BUS. A quel punto, la società di Azzopardi ha deciso di rivolgersi ad altri soggetti esterni, per assicurare comunque il servizio.

Nel frattempo, quindi, a fare le spese della situazione sono stati i dipendenti di Royal Bus, che neppure dopo il pagamento del dovuto da parte di Port Mobility hanno potuto ricevere gli stipendi, a causa della situazione debitoria di Royal Bus.  (Agg. 15/01 ore 12)

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