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Mari (FI): "Cosa c'è dietro gli attacchi di alcuni esponenti del Pd a Port Mobility?"

Mari (FI): "Cosa c'è dietro gli attacchi di alcuni esponenti del Pd a Port Mobility?"

Il vice coordinatore territoriale di Forza Italia interviene sulla vicenda: "Con l'avvicinarsi della campagna elettorale non vorremmo che all'interno del porto si facesse bassa politica per cercare qualche voto in più"

CIVITAVECCHIA – “Sentir parlare alcuni esponenti del Pd dei compensi all’interno di una società come la Port Mobility, ci sembra quanto meno assurdo. Come mai tanto interesse?”.

Se lo domanda Emanuela Mari, vice coordinatore territoriale di Forza Italia, specificando: “Premesso che qualunque azione venga intrapresa sulla querelle in atto tra Royal Bus e Port Mobility si deve innanzitutto tenere conto della tutela dei posti di lavoro inoltre – continua l’esponente azzurro – non si è mai visto risolvere una vertenza occupazionale sul tavolo di un “segretario” del Ministro senza aver coinvolto tutte le parti in causa”. (Agg. 16/01 ore 16.09) segue

STIPENDI, IL COMMENTO. Mari torna poi sulle dichiarazioni di alcuni esponenti dem riguardo l’ipotesi di porre un tetto agli stipendi. “Sarebbe potuta essere una riflessione corretta – evidenzia l’azzurra – qualora la Port Mobility non fosse riuscita a pagare le spettanze alla Royal Bus ma, visto che dalle cronache leggiamo l’esatto opposto e, anzi, quanto avvenuto nei giorni scorsi sembra quanto mai corretto e rispettoso delle normative vigenti in materia oltre che del  codice degli appalti, tali ingerenze risultano quanto mai inopportune. Con questi tentativi di isolare Port Mobility – incalza Mari – non vorremmo che si celasse una strategia per permettere  la “scalata” del PD all’interno dello scalo”.(Agg. 16/01 ore 16.30)

“ELEZIONI, NO ALLA BASSA POLITICA IN PORTO”. Il vice coordinatore territoriale di FI sottolinea come non sia questo il modo per tutelare posti di lavoro e prosegue: “Con l’avvicinarsi della campagna elettorale non vorremmo che, all’interno del porto di Civitavecchia, si facesse bassa politica per cercare qualche voto in più, nella migliore delle ipotesi, approfittando della crisi che coinvolge i lavoratori. Ancora di più, in questa situazione – continua l’azzurra – è importate che la figura di presidente dell’ Autorità di sistema portuale, seppur nominata dal Partito democratico, svolga la sua funzione in un ruolo manageriale e assolutamente imparziale. Ricordiamo a tutti infatti – conclude Mari – se mai ce ne fosse bisogno, che l’Autorità di sistema è strategica tanto per il territorio quanto per l’intero Paese e non deve assolutamente rispondere a logiche partitiche”.(agg. 16/01 ore 17)

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