Pubblicato il

Salta il tavolo Royal Bus

Salta il tavolo Royal Bus

Equitalia pignora la società di trasporti, Port Mobility rescinde il contratto. Passalacqua si scaglia contro Azzopardi che reagisce: "Salveremo i lavoratori, ma non si poteva andare avanti. Le parole di Tidei seminano solo odio" - VIDEO - L'AdSP: ''Chiuso il tavolo, gara entro l'anno''

CIVITAVECCHIA – Giornata rocambolesca quella di oggi sul fronte Royal Bus. Già dalle prime ore della mattina si era diffusa la notizia della rottura del tavolo delle trattative. Alla base della decisione c’è stato il pignoramento di Equitalia che ha reso praticamente vano, al fine del pagamento degli stipendi dei lavoratori, il bonifico effettuato venerdì scorso alla società da parte di Port Mobility e soprattutto la richiesta di un aumento delle tariffe da parte della stessa Royal Bus. A confermare la notizia arrivava inoltre il comunicato dell’Autorità Portuale che ribadiva l’impossibilità nell’andare avanti con il tavolo delle trattative e soprattutto il presidente di Majo ed il segretario generale Macii spiegavano che “nonostante il mancato raggiungimento di un accordo tra le due società, non è escluso che la Royal Bus, riequilibrando a breve la propria posizione aziendale nei confronti degli istituti previdenziali, possa concorrere alla gara che sarà esperita entro l’anno”. (agg. 15/01 ore 20.43) segue

IL COMMENTO DI TIDEI. Già da domenica Port Mobility per garantire la continuità del servizio aveva incaricato altri due vettori di sostituire Royal Bus in attesa di fare la gara. La notizia portava al commento politico dell’ex sindaco Pietro Tidei: “Azzopardi ha tolto il servizio alla Royal Bus, mettendo per strada 60 famiglie, senza alcuna garanzia per la continuità del posto di lavoro. Un gesto stizzoso che ha mandato gambe all’aria il tavolo dell’Authority aperto con il chiaro intento di mettere ordine nelle concessioni scadute, nelle tariffe e nelle gare, consentendo così di rilanciare il servizio”. (agg. 15/01 ore 21.15)

LA REPLICA. Quasi in contemporanea prendeva parola anche Royal Bus: “Non abbiamo chiesto nessun aumento tariffario, anzi ci siamo sempre resi disponibili ad applicare le vecchie tariffe dell’unico contratto in vigore”. Royal Bus sottolineava anche che al posto della società civitavecchiese è stata chiamata una ditta di Casoria. Subito dopo arrivava quindi la convocazione di una conferenza stampa urgente di Edgardo Azzopardi, presidente di Port Mobility. “Le parole di Tidei servono solo a creare odio. E’ venuto nel mio ufficio a chiedere informazioni, ha visto tutto e gli ho spiegato tutto. Sta solo facendo campagna elettorale”. (agg. 15/01 ore 21.45)

LA CONTROREPLICA. “Io cercavo solo di risolvere una situazione critica per una società storica civitavecchiese” la controreplica a stretto giro di Tidei, forse resosi conto di aver ‘‘sparato nel mucchio’’ senza neppure conoscere i reali termini della questione. Infine le parole di Azzopardi si soffermavano sul comunicato della Royal Bus: “Tutti i lavoratori di Royal Bus occupati nella zona portuale verranno riassorbiti da Port Mobility o dalla futura società che vincerà la gara. Abbiamo operato nel massimo della chiarezza. Non possiamo mettere a rischio Port Mobility ed i suoi dipendenti. Noi fino alla fine abbiamo cercato di salvare Royal Bus ma la situazione era insostenibile e soprattutto non è stata causata in alcun modo da Port Mobility. Anche alla luce del nuovo pignoramento, sentita l’Autorità Portuale che era d’accordo, abbiamo rescisso il contratto. Non si poteva fare altro”. (agg. 15/01 ore 22.15)

VIDEO

 

ULTIME NEWS