Pubblicato il

''Parliamo sulla base di documenti''

''Parliamo sulla base di documenti''

Il segretario del Pd Pierluigi D’Emilio replica all’ex delegato al Bilancio Minghella «È l’assessore ad aver dichiarato lo stato di criticità e ad aver proposto azioni per recuperare la situazione»

S. MARINELLA – Continua la querelle tra l’ex delegato al Bilancio Emanuele Minghella e il segretario cittadino del Pd Pierluigi D’Emilio sulle vicende relative all’equilibrio di bilancio. Dopo gli attacchi ricevuti dall’ex consigliere di maggioranza, il segretario piddino risponde a mezzo stampa. «Ancora una volta – dice D’Emilio – l’ex delegato al Bilancio dice delle inesattezze e cerca di portare il piano del confronto elettorale in una bagarre infinita. È oramai palese come possa far comodo buttarla in caciara, così diventa vero tutto e il contrario di tutto. Il Pd non è affatto passato all’attacco della commissaria, ma semplicemente preoccupato della situazione contabile, ha chiesto con educazione a quest’ultima di dichiarare il dissesto. Ribadiamo che abbiamo sempre espresso i nostri concetti in merito al bilancio sulle carte firmate dalla maggioranza e forse non lo dicevamo al vento, dal momento che è stato inviato un super esperto in materia dalla prefettura. Inoltre la smetta di fare la vittima dicendo che il brutto e cattivo Pd lo ha tacciato di scarsa capacità.Capiamo il bisogno di visibilità di Minghella che, esponente della peggiore amministrazione di sempre, ha velleità da candidato Sindaco, ma la sua persona non è il centro del mondo e le responsabilità se le divide equamente con tutta la sua maggioranza e soprassediamo sul chiacchiericcio relativo alle successive approvazioni di spesa e sul lavoro somministrato perché sono scelte della commissaria prefettizia a cui va tutto il nostro rispetto per il suo delicato lavoro». (agg. 19/01 ore 12.07) segue

LA CRITICA ALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE. «Mentre sono stucchevoli i suoi continui rimandi alla ricerca di qualcuno su cui scaricare le responsabilità del disastro – continua il segretario Pd – la maggioranza di cui faceva parte, ha governato dieci anni, un tempo molto lungo in cui hanno avuto modo e maniera di fare, ma quello che hanno fatto è sotto gli occhi di tutti. Ben lo sanno i cittadini che si sono visti recapitare cartelle esattoriali non dovute e che si sono dovuti assentare dal lavoro facendo file interminabili per andare a far valere i propri diritti. Cos’è questo se non il tentativo disperato di recuperare un’evasione ed una elusione che non si sono mai preoccupati di controllare se non quando l’acqua è arrivata alla gola? E non ci venga a dire che è stato il computer a sbagliare, i computer non sbagliano mai. È l’uomo che li fa sbagliare. Quindi, ci viene il dubbio su quale e come sia organizzata la base dati fiscale in seno all’ente comunale». (agg. 19/01 ore 12.30)

“PARLIAMO SULLA BASE DI DOCUMENTI”. «E per finire – conclude D’Emilio – visto che Minghella parla di accuse, vogliamo ribadirgli che il Pd parla sempre e soltanto carte alla mano e dal momento che siamo d’accordo con lui nel dire che non si può fare una campagna elettorale accusandosi a vicenda, riteniamo opportuno ricordargli che stiamo parlando sulla base di documenti che lui ha firmato, cioè è lui che ha dichiarato lo stato di criticità proponendo una serie di azioni che avrebbero dovuto recuperare la situazione entro il 31 dicembre dello scorso anno, purtroppo andate miseramente fallite». (agg. 19/01 ore 13)

ULTIME NEWS