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Presunta diffamazione verso Sala, assolto il sindaco Tondinelli

Piena assoluzione dei giudici del tribunale di Civitavecchia perché il fatto non sussiste

Piena assoluzione dei giudici del tribunale di Civitavecchia perché il fatto non sussiste

BRACCIANO – Assolto perché il fatto non sussiste. Questa la decisione del giudice dottoressa Rita Munnarà del tribunale di Civitavecchia nella causa penale contro l’attuale sindaco di Bracciano Armando Tondinelli in una vicenda di presunta diffamazione nei confronti dell’allora primo cittadino braccianese Giuliano Sala. Era il 19 marzo del 2009 quando l’allora consigliere di minoranza Armando Tondinelli affermò in una lettera inviata agli organi di controllo comunali che il sindaco di Bracciano dell’epoca, Giuliano Sala, i componenti della giunta e alcuni funzionari erano “un’organizzazione stabile che opera impunemente per perseguire e raggiungere fini illeciti ed illegittimi opposti e distanti dall’interesse pubblico avvalendosi di professionisti esterni e compiacenti” nonché di considerare il Sindaco e i componenti della maggioranza parte di una “cupola di potere distorto”.

Giuliano Sala querelò Tondinelli per diffamazione. Lo scorso 12 gennaio il Tribunale di Civitavecchia ha assolto Tondinelli, oggi sindaco di Bracciano, difeso dall’avvocato Francesco Bianchi, “perché il fatto non sussiste”.

Il Tribunale ha ritenuto insussistente il reato di diffamazione ritenendo che il Tondinelli avesse fatto quelle affermazioni in quanto“con funzione di Consigliere Comunale del partito di minoranza, che all’interno dei suoi compiti di controllo dell’attivita’ di maggioranza, percepiva e osservava che la trattazione di alcune pratiche edilizie , per come narrategli dal funzionario Arch. Signore, apparivano irregolari”, “Pertanto, constatata personalmente la difficoltà di accedere ai fascicoli e alla documentazione, oltre che a verificare , per quella parte di documentazione raccolta,la illegittimità se non in alcuni casi al illiceità, nonchè scoperto che allo stesso spesso non venivano consegnati atti e missive e comunicazioni allo stesso indirizzate, iniziava a proporre una serie di denunce interne agli organi all’uopo preposto per il controllo della corretta attività amministrativa del Comune di Bracciano”. Da tale attività , prosegue il Giudice, sono scaturite tutta una serie di indagini penali e procedimenti presso la Corte dei Conti, che hanno condotto ad una serie di rinvii a giudizio nei confronti di funzionari e politici di Bracciano tanto da far conclude lo stesso giudicante che “I fatti denunciati comunque con il tempo si sono rilevati in parte anche veri dal punto di vista storico””.ù A maggio inizierà sempre davanti al Tribunale di Civitavecchia il processo contro l’ex sindaco Giuliano Sala e molti esponenti della sua ex giunta per presunto reato di abuso di ufficio per aver  fatto decadere Tondinelli dalla carica di consigliere comunale per la sua attività di opposizione politica, attuata attraverso interviste giornalistiche. “Anche quello”, afferma l’attuale sindaco di Bracciano Tondinelli, “fu un tentativo di impedirmi di svolgere la mia funzione di controllo, ma prima il TAR, che ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica, poi la Cassazione, hanno ritenuto che erano comportamenti illeciti”.

Spero che dopo questa sentenza”, prosegue Tondinelli, “chi ancora non vuole fare chiarezza e cercare la verità, finalmente si ricreda».

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