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Regionali, Mazzola: "Io, l'uomo giusto al momento giusto"

Regionali, Mazzola: "Io, l'uomo giusto al momento giusto"

TARQUINIA – Pullover blu Paul & Shark, occhiali scuri, soprabito scuro e sguardo concentrato. Si è presentato così stamane l’ex sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola alla stampa e ai cittadini che hanno voluto partecipare alla ufficializzazione della sua candidatura a consigliere regionale nella lista civica del presidente Nicola Zingaretti. Un foglietto di appunti per non perdere il filo, poi, tutto d’un fiato, il discorso che rimette in pista, dopo sei mesi di vita privata, il politico di spicco della città di Tarquinia,  uscito sconfitto alle ultime consultazioni comunali  (alle quali ha partecipato come candidato consigliere nella lista Pd a sostegno del candidato sindaco Anselmo Ranucci) ma che è pronto a riprendersi la sua rivincita perché, dice col sorriso mentre siede al fianco del vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio,  “Io sono noto per essere l’uomo giusto al momento giusto”.

A spiccare tra i presenti alla conferenza indetta presso la libreria caffè ”La Vita nova”, oltre ad alcuni fedelissimi,  anche l’ex vicesindaco Renato Bacciardi, noto alle cronache per la sua presa di distanza dall’ex amministrazione Mazzola, con una uscita dalla stessa sei mesi prima delle elezioni comunali. Manovra che poi lo ha visto in corsa, senza successo, per la poltrona da sindaco della città. (agg. 19/01 ore 14.58) segue

Mazzola e il seggio ”di fortuna”. “Sono soddisfatto ed orgoglioso di essere candidato nella lista civica di Nicola Zingaretti. – ha detto Mazzola –  Sia il candidato presidente sia il vicepresidente Smeriglio mi hanno proposto di mettermi in gioco per continuare un lavoro già avviato; un lavoro serio, onesto e trasparente che ha risolto tanti problemi della Regione Lazio. Dopo una scellerata gestione, segnata da arresti e dimissioni a metà mandato della Polverini  con distruzione di servizi e bilanci. Dopo il risanamento dei primi cinque anni, i prossimi cinque anni della Regione Lazio sotto la presidenza di Nicola Zingaretti saranno quelli che lavoreranno sui servizi al cittadino. Non vogliamo lasciare spazio e campo a chi ha distrutto la Regione Lazio. Non vogliamo neanche quegli strilloni che vanno nelle piazze e che poi quando vanno ad amministrare non sono capaci e all’altezza di farlo, di prendere decisioni e far funzionare i servizi. Basta guardare Civitavecchia dove non funziona niente”. “Voglio essere vicino ai cittadini. Non è importante se sarò eletto. L’importante è riconquistare la Regione. E poi, io sono  abbastanza noto per stare al posto giusto al momento giusto. E quindi, chi l’ha detto che non scatterà un nostro seggio qui e se le preferenze  ci sono, non possa avere la fortuna di essere consigliere regionale. Con un aiuto forte della città di Tarquinia ma soprattutto della provincia di Viterbo”. (agg. 19/01 ore 15.30)

Smeriglio e le tre direttrici della lista. Il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio dal canto suo ha rimarcato che quella di Mauro Mazzola è stata una candidatura fortemente voluta, anche a “gomitate’’,  “per la solidità della persona e per l’importanza della città” e si è detto pronto a lavorare sul miglioramento di tematiche che interessano la città come per esempio i trasporti, rimandando “anche ad una maggiore capacità delle amministrazioni di presentare progetti in Regione”, anche per quanto riguarda le tematiche demaniali che investono il territorio. “Siamo partiti da Tarquinia, tra un po’ saremo a Viterbo, domenica abbiamo fatto una grande iniziativa romana. – ha esordito Smeriglio – Sappiamo quali sono le difficoltà a carattere generale nazionale che vive il centrosinistra. Ma sappiamo che c’è anche un’attenzione, un accreditamento e un consenso attorno a quello che abbiamo fatto in Regione Lazio, in particolare sulla figura di Nicola Zingaretti. La lista che stiamo presentando non vuole essere solo la somma delle preferenze dei candidati, ma la lista avrà un profilo politico, parlerà di alcune cose che noi riteniamo fondamentali; in fondo la mia presenza qui a coordinare la lista testimonia una grande attenzione della squadra che ha governato la Regione Lazio e del presidente Zingaretti. Nella lista c’è l’attenzione fortissima alla dimensione territoriale: agli amministratori, ai sindaci, agli assessori, ai vicesindaci, agli ex amministratori come Mazzola. Pensiamo che la politica del centrosinistra si rigenera avendo un rapporto molto molto forte con il proprio territorio, con le città, a tutela dei paesi e dei borghi della nostra regione. Questo è il primo passaggio. Oltre a Mauro Mazzola, ad esempio, nella lista figura anche il sindaco di Civita di Bagnoregio, Francesco Bigiotti.  La seconda caratterizzazione della lista verte sulla scuola pubblica. Noi sappiamo che alcune scelte di carattere governativo hanno determinato una lesione tra il centrosinistra e un blocco sociale di insegnanti, operatori culturali e studenti che ha determinato una rottura. Noi in Regione abbiamo lavorato in tutt’altro modo. E nella lista saranno presenti tanti docenti, professori di scuola media superiore, dirigenti scolatici e ci sarà anche una presenza dell’Università pubblica. Terzo tutta la vicenda della sanità pubblica: il nostro servizio sanitario regionale è ancora in sofferenza, però il fatto di essere riusciti ad uscire dal commissariamento significa un risultato straordinario. Nel 2018 avendo chiuso con il commissariamento, dovremmo tornare a rilanciare gli investimenti nella sanità pubblica e anche in nuove assunzioni. Saranno 3500 i nuovi assunti nella sanità nella nostra regione. Abbiamo pertanto voluto dare un segnale fortissimo: comunità locali, conoscenza, scuola pubblica, università pubblica,  e sanità. Questo sarà l’identikit della lista e questa operazione può portare consensi importanti alla coalizione anche se sappiamo che la partita è complicata perché spira un vento di destra. Siamo in una fase in cui dalle poltrone si scappa: è scappata il presidente del Friuli Debora Serracchiani, è scappato dalla poltrona di presidente della Regione  Lombardia Roberto Maroni, Zingaretti poteva fare altre scelte più comode ma non è scappato, ha deciso di rimanere qui. Noi non abbiamo piani B, abbiamo solo un’opzione: quella di vincere e tornare a governare la Regione Lazio”. (a.r.) (agg. 19/01 ore 16.30)

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