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Tarquinia San Giorgio, i presidenti: ''No alla scure sui consorziati''

Tarquinia San Giorgio, i presidenti: ''No alla scure sui consorziati''

I rappresentanti dei lottisti interessati alla vicenda urbanistica invitano l’amministrazione a svolgere il suo compito nell’esecuzione delle opere a lei spettanti e nella facilitazione dei percorsi per l’ottenimento dei permessi a costruire «Il Comune sa bene della necessità di un piano di indirizzo così come avanzato dai tecnici»

TARQUINIA – I presidenti dei consorzi interessati alla vicenda urbanistica di San Giorgio alzano la voce. “Ci dispiace constatare – affermano – che la dialettica politica sia intrapresa sui giornali a svantaggio di decisioni importanti che, non solo non vengono condivise ma addirittura vengono procrastinate sine die. Noi Presidenti dei Consorzi abbiamo inviato tutte le nostre richieste di incontro per un percorso partecipato e le abbiamo viste disattese. Ora, dai giornali e dai comunicati, apprendiamo che saremo parte attiva nella progettazione per la riqualificazione di S. Giorgio. Verrebbe da chiedere qual è l’idea del Sindaco di progettazione partecipata e ci chiediamo: con chi vuole condividerla? Signor Sindaco la preghiamo di avere correttezza ed onestà intellettuale quando ci cita! Noi non la vediamo e non riceviamo sue risposte e notizie dallo scorso Luglio. Non per screditare la Sua buona fede ma l’incontro con sparuti gruppi di 4 o 5 consorziati dei quali non conosce la posizione personale all’interno dell’area di S. Giorgio potrebbe simulare una visione affatto calzante alla realtà ed alle aspettative di quel territorio e delle centinaia e centinaia di lottisti che noi rappresentiamo legalmente. Non sappiamo perché Lei si trovi costretto a confermare, a mezzo stampa, che la soluzione che state cercando non salverà nessuna delle case di S. Giorgio (non quelle con condono diniegato né tantomeno quelle costruite sine titolo) ma allora ci chiediamo: se è così palese …perché ribadirlo? Forse per correggere il tiro da affermazioni affrettate fatte proprio dai suoi rappresentanti? Ma se si tratta di quelle affermazioni che parlavano di Piani di recupero della Legge 28/80 , poi smentite, sono quelle che oggi Lei riconferma nell’articolo? Noi conosciamo le esigenze dei Consorziati e le loro istanze, le loro preoccupazioni e aspettative. Ne conosciamo i leciti diritti e certo non lasceremo che sopra la stragrande maggioranza di loro cada la scure , non è certo questo che ci stanno chiedendo». (agg. 18/01 ore 15.23) segue

“PRONTI AD UN INCONTRO”. «Confermiamo non più la disponibilità ad incontrarci – scandiscono i rappresentanti dell’area – ma il pieno diritto a farlo e prima che si facciano scelte senza tener conto di noi; non di noi in quanto presidenti ma di noi in quanto legittimati rappresentanti. D’altro canto l’amministrazione sa bene della necessità di un piano di indirizzo così come avanzato dai tecnici comunali; come sa bene che i Consorzi hanno formalizzato la proposta di realizzarlo a proprie spese, così come è noto che in mancanza delle opere di urbanizzazione primarie i piani potranno avere soltanto approvazioni fantasiose ricorrendo ad espedienti tecnici estremamente costosi per i Consorzi. Quelle stesse opere delle quali dovreste occuparvi, prima ancora che per chi costruirà, per chi ha già costruito e per consentirci di presentare Piani Privati approvabili».(agg. 18/01 ore 16)

“SITUAZIONE DI STALLO”. «Noi siamo in prima linea nel raccogliere le lamentele dei consorziati delusi e messi in contrasto gli uni contro gli altri da una situazione di stallo, – concludono i presidenti – anzi per la verità alcuni demoliti nell’anima dalle mancate illusioni di salvare le proprie case. Abbiamo fatto capire che chi ha operato per la legalità, Magistratura e Forze dell’ordine, ha fatto il proprio preciso dovere, e che ci aspettiamo che l’amministrazione svolga il suo compito nell’esecuzione delle opere a Lei spettanti e nella facilitazione dei percorsi per l’ottenimento dei permessi a costruire per tutti nelle proprie lottizzazioni, come previsto dal Prg, ad opera di consorzi e non certo di una legge che offende il territorio, le istituzioni garanti della legalità ed i cittadini che rappresentiamo». (Agg. 18/01 ore 16.30)

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