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Vittoria per gli Aec: ripristinate le ore di assistenza

Vittoria per gli Aec: ripristinate le ore di assistenza

SCUOLA. La buona notizia dopo il fermento dei genitori dei figli disabili a seguito dei tagli all’inizio dell’anno scolastico. Annuncio propagandistico dell’amministrazione che persevera nel ritenere il servizio non obbligatorio e facoltativo mentre per loro natura sono già diritti essenziali e inalienabili poichè garantiti dalla Costituzione   

di TONI MORETTI

CERVETERI – Come commentare il comunicato di Alessio Pascucci sulle Aec, sul fatto che in forma più propagandistica che mai annuncia: «Da ieri, come promesso alle famiglie nelle riunioni degli ultimi mesi, abbiamo potenziato il servizio per l’assistenza educativa e culturale. Nonostante i continui tagli da parte dello Stato nei confronti degli Enti Locali, siamo riusciti a reperire le risorse e ad aumentare le ore di Aec per tutti i bambini che ne hanno diritto. Grazie ad un lavoro fatto di incontri continui con le famiglie e approvando una variazione di bilancio di 150mila euro, siamo riusciti a portare il servizio a pieno regime. Ma non finisce qui la nostra battaglia iniziata con lo sciopero della fame, portato avanti dal sottoscritto per dodici giorni nel mese di ottobre e poi continuato dall’amministrazione, in segno di protesta rispetto ai tagli subiti. Continueremo, insieme alle famiglie, a lavorare e a manifestare in ogni sede affinché quello che ad oggi viene considerato come un servizio facoltativo, diventi per Legge un servizio obbligatorio ed intoccabile per ciascun bambino». (agg. 18/01 ore 10.30) segue

LA CRITICA. Una boutade? Si, una maniera acuta ed intelligente per tentare di legittimare una cosa inutile  come risultato di un lavoro costatogli uno sciopero della fame di 15 giorni o giù di lì a lui personalmente, continuato poi da alcuni membri della sua amministrazione, caduteci con tutte le scarpe, e ciò che fa più riflettere è l’assessora ai servizi sociali che la materia dovrebbe conoscerla perlomeno il tanto che le permetta di espletare con competenza il suo mandato. Inutile era, se non per motivi strumentali,  coinvolgere delle mamme già affrante da altri e più delicati problemi e chiamarle a partecipare ad una lotta alla quale se fosse utile sarebbero veramente interessate, contro uno Stato Centrale e enti periferici come le Regioni, che effettuano sì tagli, a volte ingiusti agli enti locali, ma mai specificatamente mirati a tagliare servizi espressione di diritti garantiti dalla Costituzione che per loro natura sono già considerati essenziali, non facoltativi e non alienabili, in maggior ragione dagli enti locali che li deve garantire. Chiaro? Ma tale concetto era già stato chiarito su queste colonne supportato da pareri autorevoli  e competenti. Eppure si vuole perseverare sfruttando un onda mediatica e manipolatoria. (agg. 18/01 ore 11)

I SERVIZI AEC NON ANDAVANO TAGLIATI. Non è quindi da ritenersi frutto di bravura amministrativa aver ripristinato il “maltolto” frutto di una incompetente pianificazione ed un modo ad personam, molto scadente di interpretare le leggi e la loro natura, da parte di chi è al vertice di servizi che fanno acqua da tutte le parti. Quei soldi dovevano essere recuperati da prima, i servizi aec non dovevano subire tagli, perché non consentito, e quelle mamme che possono liberamente esprimere, per simpatie personali, per il peso di un ricatto morale e per tante altre cose, solidarietà e collaborazione all’assessore e all’amministrazione tutta, non dovevano assolutamente essere usate a copertura di plateali errori. Forse avevano senza dubbio altro da fare.(agg. 18/01 ore 11.30)

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