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Appalto rifiuti a Montalto, Sebastiani: “Il sindaco riferisca in consiglio”

Appalto rifiuti a Montalto, Sebastiani: “Il sindaco riferisca in consiglio”

MONTALTO – “Gli avvisi di garanzia per il Sindaco Caci e l’Assessore Corona non possono che suscitare scalpore in un comune piccolo come Montalto di Castro dove ci si conosce quasi tutti personalmente”. Stefano Sebastiani, dell’associazione Esse, prende la parola per commentare l’indagine sulla gestione dei rifiuti nella cittadina castrense. “Quello accaduto è un fatto gravissimo ed il sequestro dei computer e del cellulare personale del Sindaco non lasciano dubbi sulla gravità dei fatti, ma non un fulmine a ciel sereno – afferma Stefano Sebastiani dell’Associazione Esse – Infatti non è un caso che questi avvisi recapitati ai due esponenti locali di spicco di Forza Italia riguardino le proroghe per la raccolta dei rifiuti. Lo scorso primo giugno, a ridosso delle elezioni comunali, denunciai per mezzo stampa gli aumenti delle tariffe TARI  dovute anche al mancato bando di assegnazione della raccolta dei rifiuti. Aumenti che, voglio ricordare erano, per citarne alcuni eclatanti, del +480% per campeggi e rimessaggi e  + 2500% per gli esercenti dei mercati settimanali. Aumenti che colpirono anche le strutture turistico recettive come gli agriturismi”. “Di certo – afferma Sebastiani – non un bel biglietto da visita per il primo cittadino Montaltese che, dopo aver impostato la passata campagna elettorale sulla legalità e trasparenza, si appresta ad una candidatura pesante per il Senato sotto la bandiera di Forza Italia e sponsorizzato, a quanto si legge, da personaggi politici di rilevanza nazionale come Battistoni e internazionali come Tajani ( a quest’ultimo l’amministrazione Caci ha concesso addirittura la cittadinanza onoraria)”. “Ma – aggiunge ancora Sebastiani – quella effettuata dai Carabinieri non sarebbe l’unica visita inattesa avuta con il nuovo anno: già nelle settimane scorse, a quanto si legge, la Guardia di Finanza avrebbe prelevato documentazioni riguardante i lavori del Lungomare Harmine.  Fatti assolutamente gravi a cui va aggiunto il processo a carico del Sindaco per la questione dei bagni privati fatti coi soldi pubblici di cui non si ha più notizia e la vicenda del cimitero di Pescia Romana bloccato dal Tar Lazio. Ben venga  l’interrogazione scritta fatta dal Consigliere Mazzoni a riguardo e da cittadino ritengo sia doveroso che il Sindaco riferisca in consiglio e di dimettersi fino a quando non verrà fatta chiarezza. Dimissioni che vanno estese all’assessore Corona e ai responsabili dell’ufficio tecnico coinvolti nell’indagine. Restando fermo il concetto che fino a condanna certa si è innocenti, mi giunge la domanda: ma dopo i “Lavori del Lungomare Harmine” e dopo le “Proroghe sulla raccolta rifiuti” ci dobbiamo aspettare altro?”

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