Pubblicato il

Torna l'incubo discarica

Torna l'incubo discarica

La Città Metropolitana presieduta dal Sindaco di Roma indica Tolfa, Allumiere e Civitavecchia come zone idonee per smaltire i rifiuti della capitale. Landi e De Paolis: "La Raggi ci riprova". Grasso: "E Cozzolino resta in silenzio". Tidei: "Incapacità dei 5 stelle a gestire la questione rifiuti". Manunta tenta la difesa: "Non spetta a noi decidere, ma alla Regione"

CIVITAVECCHIA – Mentre a Roma impazza l’emergenza rifiuti, riemerge il rischio discarica nel territorio a nord di Roma. In particolare alcuni tecnici della Città Metropolitana hanno segnalato alla Regione alcuni luoghi idonei per la realizzazione della discarica tra cui i comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tolfa che corrisponderebbe per vincoli e zona geografica ai dettami richiesti. (agg. 18/01 ore 18.17) segue

GINO DE PAOLIS: “CAPITALE MALGOVERNATA”. La notizia e la counicazione della Città Metropolitana ha portato all’alzata di scudi da parte di diversi esponenti politici di tutto il territorio. Il primo a prendere parola è stato Gino De Paolis: «Già nel 2011 abbiamo rigettato, con una grande mobilitazione, con il lavoro nel gruppo provinciale e con la presa di posizione dell’allora Presidente Zingaretti, il progetto di trasformare Allumiere nella discarica di Roma, avanzato da Alemanno e La Russa, all’epoca rispettivamente Sindaco di Roma e Ministro della Difesa. Oggi la Giunta capitolina, guidata dalla Raggi e dalla Montanari, ci vuole riprovare. La causa di questa situazione è una Capitale malgovernata che da sola produce il 50% dei rifiuti dell’intera Regione Lazio e che ne differenzia ancora una bassa percentuale. Una politica ambientale dissennata che porta addirittura l’Assessora all’ambiente a vantarsi del fatto che non ci sono in previsione impianti sul Comune di Roma, scaricando le responsabilità della Capitale sulle comunità della provincia, che per assurdo in molti casi sono quelle che raggiungono livelli di differenziazione oltre il 65%».(Agg. 18/01 ore 19)

 GRASSO: “LA PIETRA TOMBALE PER TUTTO IL TERRITORIO”. Duro anche Massimiliano Grasso: «Il documento dei tecnici della Città Metropolitana che indicano Allumiere, Civitavecchia e Tolfa come zone idonee per la futura discarica di Roma è un allarme per tutto il territorio. Un allarme silenziato dall’amministrazione grillina guidata dal sindaco Cozzolino che nonostante abbia tra le sue fila il consigliere della Città Metropolitana Matteo Manunta si è ben guardato dal prendere posizione.
L’asse Cozzolino-Raggi (che presiede la Città Metropolitana), stanno approfittando del chiasso elettorale per nascondere quella che sarebbe la pietra tombale per tutto il territorio.
Come centrodestra faremo tutto il possibile per tutelare il nostro territorio ferito dall’amministrazione Cozzolino e dalle sue logiche di Movimento. Cosi come abbiamo impedito il Cara per gli immigrati a Civitavecchia impediremo anche l’arrivo dei rifiuti. La provincia non diventerà la discarica della Raggi nonostante la presenza di Cozzolino come sindaco della nostra città».
Sulla stessa linea anche il sindaco di Tolfa Landi: «E’ assurdo che su una questione del genere non si interpelli il territorio. La Città Metropolitana pensi piuttosto a rifare le strade, che sono quasi impraticabili».
«Se la ricetta della Raggi è quella di trasformare la provincia in una discarica, siamo pronti alle barricate» spiega invece l’assessore al turismo di Tolfa Cristiano Dionisi.(agg. 18/01 ore 19.30)

MARIETTA TIDEI: “RAGGI SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITA'”. Anche l’onorevole Marietta Tidei si scaglia contro il sindaco Raggi: «I rifiuti della Capitale vanno smaltiti sul territorio romano: non possiamo riproporre un’ingiusta divisione tra comuni di serie A e comuni di serie B, facendo pagare a quest’ultimi l’incapacità gestionale della Raggi – spiega la Tidei-. Ci auguriamo che la sindaca di Roma, che è anche sindaca dell’intera città metropolitana, possa iniziare ad assumersi le proprie responsabilità, dopo mesi e mesi di accuse infondate alla Regione Lazio e all’universo mondo”, conclude la deputata del Pd».(agg. 18/01 ore 20)

MANUNTA: “PLANIMETRIA INVIATA DALLA PROVINCIA NEL 2012”. In tardo pomeriggio arriva anche il comunicato di Matteo Manunta consigliere comunale e consigliere della Città Metropolitana: «Per l’ennesima volta apprendo dalla stampa del goffo tentativo di attribuire alla sindaca metropolitana Raggi e a tutta l’istituzione che rappresenta, di cui ho l’onore di essere consigliere, l’onere di cercare nuovi impianti per gestire i rifiuti nella provincia di Roma. Non è cosi. La Città Metropolitana non ha alcuna competenza attribuita dalla legge in merito alla scelta specifica di singole aree su cui allocare impianti di gestione rifiuti. Nel 2012 l’allora Provincia di Roma inviò alla Regione Lazio la planimetria per l’individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, nonché le zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti. La planimetria è stato il frutto di una sovrapposizione di tutti i vincoli gravanti sul territorio della provincia di Roma. Le aree bianche così individuate, ossia quelle scevre da vincoli, sono in linea puramente teorica quelle idonee ad ospitare gli impianti di gestione dei rifiuti. 
Esse dovranno tuttavia essere indagate più nel dettaglio nel momento in cui vi saranno proponenti di progetti specifici, nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (di competenza della Regione) cui dovranno essere sottoposti». (agg. 18/01 ore 20.30)

ULTIME NEWS