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Hospice oncologico: ci siamo

Hospice oncologico: ci siamo

Il direttore generale Quintavalle ha annunciato che la struttura verrà inaugurata il 21 febbraio con 10 posti residenziali. La Asl Roma 4: "Si stanno limando gli ultimi dettagli proprio in questi giorni". Soddisfatto il presidente della Fondazione Cariciv Cacciaglia che ha creato il tavolo di lavoro: "In sinergia si possono superare tutti gli ostacoli"

CIVITAVECCHIA – Via libera per l’Hospice oncologico: aprirà il 21febbraio. Lo ha annunciato il direttore generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle questa mattina nel corso di una riunione con tutti gli attori coinvolti presso la Fondazione Cariciv. Una buona notizia per tutto il territorio, a partire dal 21 febbraio finalmente l’Hospice  oncologico metterà a disposizione 10 posti residenziali e, successivamente, 40 domiciliari per le cure palliative. “Si stanno limando gli ultimi dettagli – rassicurano dalla Asl Roma 4 – proprio in questi giorni”. (agg. 19/01 ore 15.35) segue

L’HOSPICE. Un traguardo che negli ultimi mesi si è fatto sempre più vicino, dopo anni di battaglie per una realtà più volte definita fondamentale per il territorio. L’Hospice, infatti, è una struttura residenziale per l’erogazione delle cure palliative, integrata ed interfacciata con il trattamento a domicilio e rivolta prioritariamente ai pazienti in fase terminale che necessitano di assistenza medica ed infermieristica specifica di entità tale da non poter essere erogata temporaneamente o stabilmente a domicilio.

L’Hospice ha tra i suoi obiettivi quello di individuare e farsi carico di problemi specifici, psicologici, sociali, spirituali, pratici e delle aspettative che i malati nutrono, di speranze e di paure. Si accompagnerà il malato al fine vita nel rispetto della dignità umana e della persona, con l’opportuna preparazione e in un ambiente accogliente. (agg. 19/01 ore 16)

I COMMENTI. L’Hospice Oncologico è praticamente realtà la data del 21 febbraio è stata ormai decisa e nonostante la data possa far pensare ad una manovra elettorale è lo stesso consigliere Gino De Paolis a mettere in chiaro le volontà del tavolo che ha reso possibile questo importante progetto: «Nessuno ha voluto mai prendere una paternità su questo progetto. Al contrario l’hospice sarà realtà grazie alla sinergia e alla collaborazione tra enti che hanno messo da parte tutto per realizzare un’opera che purtroppo serve al territorio, Ci sono stati ostacoli ma insieme li abbiamo superati».
«Vorrei che non ce ne fosse bisogno e che quei posti letto restassero vuoti – ha commentato soddisfatto l’avvocato Cacciaglia, presidente della Fondazione Cariciv e creatore del tavolo – ma so che l’hospice serve e sono soddisfatto che dopo tanti anni di impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte, finalmente siamo in dirittura d’arrivo. Alla Fondazione Cariciv è stato chiesto un ulteriore aiuto che abbiamo accettato di dare volentieri». 
Soddisfatta del lavoro fatto anche il vicesindaco Lucernoni che ha partecipato alle riunione del tavolo sin dal suo insediamento dando sempre il contributo del Comune.

 L’hospice verrà intitolato al compianto Vescovo di Civitavecchia Carlo Chenis. Il prelato da subito fece infatti sua questa battaglia a favore della salute e contro la malattia. (agg. 19/01 ore 16.30)

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