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Tradizionale benedizione degli animali domestici

Tradizionale benedizione degli animali domestici

Nel piazzale della chiesetta di Sant’Antonio Abate al centro storico. La banda caerite in testa alla processione dei fedeli con tanti piccoli amici al guinzaglio  

CERVETERI – Ieri, nel piazzale della chiesetta dedicata a S. Antonio Abate, è avvenuta la benedizione degli animali domestici come da tradizione. A Cerveteri infatti, paese di grande tradizione rurale, ogni anno, come quest’anno, una lunga processione formata da fedeli che portano al guinzaglio cani di varie razze e taglie, abbracciati e per di più in grembo gatti dolcissimi o nervosi e impauriti, si reca nel piccolo piazzale della chiesa dedicata al santo situata alle Boccette, nel cuore del centro storico, per ricevere  tutti, fedeli e loro amici animali, la tradizionale benedizione. (agg. 22/01 ore 14.55) Segue

IL SANTO. Sant’Antonio Abate, monaco anacoreta che morì ultracentenario sulle sponde del Mar Rosso intorno al 300 d.c. acquistò la fama di protettore degli animali quando nella sua iconografia veniva rappresentato con donne procaci, simbolo delle tentazioni, e con animali domestici come il maiale del quale è protettore. (Agg. 22/01 ore 15.20)

LA PROCESSIONE. La processione di ieri era aperta dal gruppo bandistico cerite diretto dal maestro Augusto Travagliati, dall’effige in legno di un Grande Cristo in croce e dalla statua del santo. Dietro decine di persone con i loro animali, dei vivaci bambini che hanno colto l’occasione di esibire i loro costumi di carnevale aprendolo così ufficialmente.

Al seguito un plotone di cavalieri coi loro cavalli ed un carro che trainava una gabbia con una pecora un maiale e delle galline.  L’aria era quella di festa e la presenza di un bel sole ha reso il pomeriggio ammantato da un’atmosfera tranquilla e un po’ speciale.(Agg. 22/01 ore 16)

 

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