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Opposizione all’attacco su più fronti

Opposizione all’attacco su più fronti

OSTILIA. Due mozioni al prossimo consiglio che potrebbero mettere in serio imbarazzo l’amministrazione. Ramazzotti: «Sindaco e giunta si impegnino ad ipotecare i beni della società e a non concedere permessi fino al recupero delle somme». Orsomando e De Angelis: « Si proceda alla confisca delle aree della lottizzazione risultata abusiva come da sentenze passate in giudicato»

di TONI MORETTI

CERVETERI – L’impressione che si ricava in questo ultimo periodo è quella, sarà per il fermento suscitato dall’imminente campagna elettorale, sarà perché il consiglio comunale ha cominciato a mettersi a punto un’idea del modo di come essere opposizione, il Centro Destra, sia pure in qualche sua espressione ancora frastagliata e non ben definita, migliora la qualità delle azioni politiche dal punto di vista dei contenuti e della loro incisività. Tanto parlare si è fatto della necessità di procedere con un interventi drastici nei confronti della società Ostilia srl, proprietaria della lottizzazione di Campo di Mare. E’ quasi mezzo secolo che il comune di Cerveteri  affronta un contenzioso con questa società che fa ormai capo al costruttore Bonifaci, ex editore del quotidiano “Il Tempo”, senza riuscire a cavarne un ragno dal buco. La sfrontatezza della società, la sua arroganza nelle condotte, e per contro l’arrendevolezza e la mollezza delle varie amministrazioni che si sono succedute,  hanno fatto sollevare non pochi dubbi nei cittadini, nei proprietari delle case, in chi comunque vive in quella zona che sono da considerarsi uniche vittime di questa contesa senza fine. Ad oggi, Campo di Mare, è come una landa desolata, lasciata al buio di notte, lasciata a morire di sete d’estate, e si scopre  con un depuratore inefficiente che non depura bene le acque, e quindi  fonte di inquinamento. Come si diceva, la “mollezza” degli enti comunali e non, nei confronti dell’Ostilia ha portato anche il Principe Sforza Ruspoli ad una azione non certo scevra da interessi personali, a raccogliere in un volume che ha fatto recapitare oltre che alle testate giornalistiche, alla presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura, le procure di Roma e di Civitavecchia, all’anticorruzione e alla commissione antimafia fino alla stazione dei Carabinieri di Campo di mare e a tanti enti istituzionali, la cronologia dei fatti di ciò che egli definisce “LO Scandalo Ostilia” arricchito da una nutrita prova documentale a sostegno della sua tesi. Ecco allora che alla notizia dell’emissione di una ordinanza sindacale che ordina all’Ostilia l’esecuzione dei lavori necessari al depuratore con riserva di procedere in danno in caso di inottemperanza, il consigliere Lamberto Ramazzotti, con Anna Lisa Belerdinelli, Luca Piergentili e Guido Rossi presenteranno in consiglio  una mozione nella quale si chiede di impegnare sindaco e giunta a fronte della legittima ed utile ordinanza a procedere ad una ipoteca cautelativa sui terreni di Ostilia a garanzia delle cifre che il comune spenderà a suo danno e l’impegno che alla medesima non venga rilasciato nessun permesso o autorizzazione fino all’estinzione totale da parte della società dell’intero debito. E’ senza dubbio una mossa strategica che potrebbe mettere in un serio imbarazzo sindaco ed amministrazione nonché le componenti di maggioranza a suo sostegno se dovessero decidere di respingere tale mozione, perché al di là di quello che si potrà togliere dal cilindro, il contenuto della mozione è in linea di diritto, equa, giusta e a giusta garanzia della salvaguardia dei beni comuni. Intanto come già annunciato, è stata protocollata dai consiglieri Salvatore Orsomando  e Aldo De Angelis una ulteriore mozione che impegni sindaco ed amministrazione a procedere immediatamente alla confisca di tutte le aree interessate alla lottizzazione Ostilia come da sentenze passate in giudicato. «Riteniamo corretto e improrogabile,- dicono – ricorrere alla confisca di dette aree al fine di evitare il proseguo di probabili e ataviche prese in giro oltre che a tutela delle tasche dei cittadini. Questa è l’azione trasparente e legale che occorre attuare e a nulla possono valere ulteriori azioni cautelari e non nei confronti una società inadempiente nei confronti del Comune di Cerveteri quale è la proprietà Ostilia». 
Confidano nell’accoglimento unanime ma ci credono poco.

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