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Sara Masullo ambasciatrice della cultura collinare in Islanda

Sara Masullo ambasciatrice della cultura collinare in Islanda

La giovane studentessa di Allumiere è vincitrice del concorso nazionale intercultura

ALLUMIERE – Una giovane studentessa di Allumiere ambasciatrice della cultura collinare in Islanda. Sara Masullo (classe 2000) ad agosto del 2017 ha iniziato la sua sfida personale, la sua esperienza per la crescita educativa, scolastica e professionale per il proprio avvenire in terra islandese. Sara Masullo frequenta il quarto anno dell’Istituto Tecnico Nautico ”L.Calamatta” di Civitavecchia, dove ha trovato un ambiente che l’ha stimolata ed incentivata a progredire nella sua formazione personale e professionale. (agg. 24/01 ore 10.24) Segue

IL CONCORSO NAZIONALE INTERCULTURA. Caparbiamente vincitrice del Concorso Nazionale Intercultura e assegnata al ‘’Programma di Studio Annuale’’ sta frequentando la prestigiosa scuola islandese “Framhaldsskólinn í Vestmanneyjum”, Istituto Secondario Superiore, situato nella cittadina di Vestmannaeyjar doce sta avendo una formazione accademica e pratica diversificata. Concluso il primo ciclo scolastico con eccellenti risultati da pochi giorni ha intrapreso la seconda fase di studio ed esami. Sara è sicuramente un esempio che i giovanissimi dovrebbero seguire con coraggio e determinazione.(Agg. 24/01 ore 10.50)

L’ESPERIENZA DI SARA. «In questa terra non puoi far altro che stare bene. L’ambiente maestoso e le persone che vi vivono sono sempre disponibili a dare una mano se qualcosa va male – spiega Sara ome ogni studente che parte per intravedere un’esperienza all’estero di un anno, ho avuto inizialmente problemi dovuti alla comunicazione, ma tutto si è sistemato quando ho imparato a padroneggiare la lingua. La diffenza delle scuole italiane, le scuole islandesi ti permettono di scegliere le materie da studiare durante l’intero percorso scolastico. Ho avuto il piacere di studiare chimica, lavorare nel FabLab (presente anche in Italia), studiare, migliorare e approfondire il mio inglese, ho imparato islandese e arte. Durante questo secondo semestre sto studiando matematica, inglese ad un livello superiore rispetto a quello precedente, spagnolo e sto tenendo anche un corso di cucito per imparare a lavorare la lana (cosa diffusa nella cultura islandese. Sono curiosa e ho tanta voglia di scoprire sempre nuove cose, di provare nuovi cibi, di cercare di adattarmi ad una cultura che non è mia e di riuscire a parlare un’altra lingua. Questa è stata una sfida che ho voluto fare con me stessa e ad oggi sono molto soddisfatta di come ho affrontato le cose senza la mia famiglia e i miei amici più cari. Attualmente la lingua non è un problema. Sono in grado di parlare inglese, capire e parlare islandese. C’è sempre l’abitudine di dire che le persone che vivono nei Paesi nordici sono molto ‘fredde’ e ‘chiuse’ a livello sentimentale, ma non è ciò che ho trovato io qua in Islanda. Hanno un grande cuore queste persone e sono pronte a starti vicino, sempre. Ho avuto l’onore e il piacere di trovare una famiglia che attualmente mi ospita nel migliore dei modi e non mi ha mai fatto mancare nulla».(Agg. 24/01 ore 11.40)

Rom. Mos.

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