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Ostetricia, il Sindaco: “Non ci sarò”

Ostetricia, il Sindaco: “Non ci sarò”

Cozzolino è ormai in campagna elettorale: non parteciperà all’inaugurazione della nuova sala operatoria del blocco parto in programma per oggi alla presenza del Governatore Zingaretti. Il primo cittadino elenca una serie di criticità contro le quali non si è mai registrato un suo impegno concreto

CIVITAVECCHIA – “Non sarò presente, seppur invitato, alla inaugurazione del blocco operatorio ostetricia ginecologia. Questo perché sono davvero stufo dei tagli di nastro da campagna elettorale del governatore Zingaretti che continua a vendere fumo alla cittadinanza e a nascondere le gravissime situazioni dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia”.

È la nuova frontiera di Antonio Cozzolino, che dopo aver preso le distanze dai problemi della città, ora prende le distanze anche da quelli della sanità per ragioni di evidente natura politica. “Dopo la mossa elettorale dell’uscita dal commissariamento postuma della sanità laziale (promessa per il 31 dicembre 2018), sancita da quel ministro Lorenzin (NCD) il cui fratello è accreditato come possibile candidato consigliere regionale a sostegno di Zingaretti e dopo l’inaugurazione di reparti chiusi qualche settimana dallo stesso governatore – dichiara il primo cittadino –  domani (oggi) ci sarà l’ennesima inaugurazione elettorale nonostante la gravissima situazione che vive l’ospedale”. (agg. 24/01 ore 9) segue

LE CRITICITA’. Il sindaco Cozzolino riassume le criticità più evidenti che  a suo avviso il governatore Zingaretti starebbe continuando a nascondere alla cittadinanza: “Il Dca 291, bollato come “mero errore di trascrizione” a diversi mesi di distanza è ancora valido ed efficace. Ciò vuol dire che si programma la chiusura della Nefrologia, dopo la Vascolare ed il Centro Trasfusionale, nel silenzio della politica che fa finta di essere di sinistra” .

Da notare che il primo cittadino usa termini che palesemente non gli appartengono e al primo punto parla – caso strano – proprio della nefrologia (come se fosse la priorità dell’ospedale San Paolo). Chi sarà il suo illustre suggeritore? Quale medico di matrice grillina ha detto sì alla riorganizzazione del trasfusionale in prima battuta, contestando anche le contestazioni (scusate il gioco di parole) avanzate nell’immediato dal quotidiano La Provincia sul Trasfusionale, salvo poi una marcia indietro spiegabile solo in termini politici? Gli articoli sono tutti pubblicati e di facile consultazione per chi volesse osservare da vicino la mossa del gambero messa in atto da chi neppure sa che non esiste la figura del delegato alla sanità. Sorvoliamo e arriviamo alle successive contestazioni di Cozzolino. (agg. 24/01 ore 9.30)

“PRONTO SOCCORSO, PERSONALE SOTTO ORGANICO”.“Gli 11 milioni di edilizia sanitaria già annunciati in conferenza stampa da Zingaretti e mai pervenuti. Questo perché la politica dell’annunciate si scontra con la realtà dei fatti ed il Governo non ha mai stanziato i fondi promessi dal governatore. Quindi il reparto di ostetricia, nonostante il blocco parto sia stato rimodernato, versa in condizioni quantomeno indecorose”. Che esistano realtà migliori è fuori discussione, ma definire “indecorose” le condizioni in cui versa Ostetricia, non solo è ingeneroso da parte del primo cittadino, ma lo pone in una condizione ridicolaggine. Basterebbe chiedere a Cozzolino di illustrare la disposizione delle stanze per capire che parla di cose che non sa circa un reparto nel quale probabilmente sarà entrato mezza volta accompagnato da una guida turistica. “Il personale del pronto soccorso, di medicina e di radiologia è scandalosamente sotto organico –prosegue il sindaco Cozzolino – al pronto soccorso sono attualmente in turno 4 dottori più il facente funzione di primario, costretto a far turni anche su Bracciano. È un ritmo non sostenibile, aggravato per di più dal fatto che ben 27 posti letto autorizzati dalla Regione per il San Paolo non siano mai stati attivati ed il Pronto Soccorso si ingolfi di pazienti che non trovano un letto in reparto. Ricordo che attualmente la Asl ha 0,7 posti letto ogni mille abitanti, un quinto di quello che dovrebbe essere”.

In questo caso non possiamo che dargli ragione, seppure va fatto osservare che per quando riguarda la radiologia, se fosse stato per Cozzolino e il consigliere-medico Floccari, sarebbe stata creata inopportunamente una Uosd per la gestione della sola risonanza magnetica, sulla scia di criteri più piddini che grillini. E anche questo è più che dimostrabile da articoli e conversazioni risalenti a qualche anno fa. Ha pienamente ragione Antonio Cozzolino che ben conosce la realtà di un pronto soccorso nel quale, tra l’altro, lavora anche sua moglie in veste di medico, ma per un attimo gli prendiamo in prestito il vestito grillino, solo per ricordargli che il pronto soccorso del San Paolo, fatto da personale (purtroppo non sufficiente) qualificatissimo, soffre degli stessi problemi da anni e non si ricordano proteste di piazza organizzate dagli attivisti pentastellati. “Non è quindi mia intenzione partecipare a tagli del nastro elettorali – conclude Antonio Cozzolino – la situazione dell’ospedale è grave, nonostante la grande professionalità di medici e personale, e non va sottaciuta alla cittadinanza”.

Condivisibile, seppure crediamo che difficilmente qualcuno oggi al San Paolo si strapperà le vesti per il dolore provocato dalla sua assenza. (Agg. 24/01 ore 10)

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