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Il comitato pendolari chiede più sicurezza

L'appello dopo il disastro di Milano

L'appello dopo il disastro di Milano

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Per il recentissimo rapporto di Legambiente Pendolaria 2017 sono 65mila i pendolari che ogni giorno si servono della fl3 Roma Ostiense-Viterbo. Una ferrovia rinnovata per il Giubileo del 2000 e per la quale dal 2021 è previsto il raddoppio dei binari. Il disastro ferroviario di Pioltello con un bilancio di tre morti ha messo in allarme il territorio che chiede investimenti in sicurezza. Fabio Giuliani presidente del Comitato Pendolari Fl3 Roma-Bracciano-Viterbo in una nota chiede di tenere alta la guardia e solidarizza con familiari e vittime dell’ultimo disastro ferroviario.

«Il Comitato Pendolari fl3 lago di Bracciano – si legge nella nota – esprime solidarietà ai familiari delle tre donne morte a seguito del deragliamento del treno sulla direttrice Milano-Venezia ed augura ai quarantasei feriti una pronta guarigione. Ci auguriamo che le indagini avviate dalla Procura di Milano per disastro ferroviario colposo portino in brevissimo tempo alla individuazione delle responsabilità.  Quello che è accaduto – si tratterebbe del cedimento di una rotaia – ha dell’incredibile e dimostra l’assoluta carenza di controlli delle infrastrutture da parte di Rete Ferroviaria Italiana».

«Ancora una volta, come già era accaduto in Puglia con l’incidente tra Andria e Corato sulla ferrovia Bari Barletta e che causò la morte di 23 persone, a farne le spese sono i pendolari. La sicurezza – commenta il presidente Giuliani – deve essere una delle priorità del servizio ferroviario. Gli investimenti spesso vengono dirottati in altri ambito a scapito dei monitoraggi della rete ferroviaria. E’ necessario intervenire tempestivamente laddove vengono segnalate criticità. Sulla fl3 Roma-Bracciano-Viterbo, il Comitato sollecita un attento monitoraggio del funzionamento dei passaggi a livello e dei cavalcavia sotto i quali transitano i convogli. Il Comitato fl3 Lago di Bracciano ha denunciato in passato ai carabinieri di Anguillara l’incredibile transito di un treno a sbarre aperte ad un passaggio a livello. Rigorosi controlli allo scopo di garantire l’assoluta sicurezza di pendolari e maestranze – conclude la nota del Comitato – saranno necessaria inoltre nel corso dei lavori per la soppressione del passaggio a livello lungo l’Anguillarese che, dopo il completamento dell’iter ci auguriamo partano a breve e per i previsti lavori di raddoppio dei binari nel tratto Cesano-Vigna di Valle».

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