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Regionali, pioggia di critiche su di Majo

Regionali, pioggia di critiche su di Majo

Mari (Forza Italia), Vitali (Fratelli d’Italia) e il M5S attaccano il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale, dopo la sua partecipazione all'iniziativa di Marietta Tidei: «Si è schierato pubblicamente nella tenzone elettorale». Mal di pancia anche nel Pd

CIVITAVECCHIA – La presenza del presidente dell’autorità portuale di Majo al tavolo degli oratori della manifestazione di apertura della campagna elettorale di Marietta Tidei non è andata giù a gran parte del panorama politico, causando mal di pancia (non esternati pubblicamente per ovvii motivi) nello stesso Pd.

«Troviamo gravissimo che un rappresentante delle istituzioni come l’avv. Di Majo partecipi, addirittura seduto fra i banchi dei relatori, alla presentazione della campagna elettorale di un partito politico – ha dichiarato il gruppo consigliare del Movimento Cinque Stelle – . Ieri all’Aula Pucci infatti il presidente dell’Autorità Portuale ha sostenuto senza vergogna il lancio della campagna elettorale di Marietta Tidei e Marco Vincenzi, a sostegno di Zingaretti».

«Stupisce dover ribadire che l’uso delle istituzioni, in particolare quelle strategiche per lo sviluppo del territorio come l’Autorità Portuale, dovrebbe consigliare a chi le riveste molta più prudenza – riprende Forza Italia con la vice coordinatrice Emanuela Mari -. Invece abbiamo avuto la sorpresa di vedere Francesco Di Majo, così poco incline a raffrontarsi con la città, schierarsi pubblicamente nella prossima tenzone elettorale. A Di Majo è arrivato l’avviso di sfratto: ma, vista la sua inadeguatezza, se l’è firmato da solo».

Ancora più duro il commento di Dimitri Vitali di Fratelli d’Italia: «Un signore, messo a dirigere uno dei porti più strategici d’Europa, digiuno di mare digiuno del fare. Lui e il suo braccio destro Ivan Magrì che consuma aperitivi a San Lorenzo in Lucina organizzando spartizioni logistiche del porto in nome e per conto del presidente, impegnato a fare discorsi e conferenze in giro per l’Italia. L’apparizione Mariana effettuata all’apertura della campagna elettorale di Marietta Tidei del presidente Maria di Majo è la conferma dello schifo messo in campo dal partito democratico per impadronirsi con metodi che definirei vergognosi della poltrona di presidente. È stata una manovra partitica con il concorso di chi oggi viene sostenuto e applaudito platealmente dal beneficiato dalla nomina, frutto di un vero e proprio complotto. La verità sta emergendo e sarà spero oggetto di una indagine accurata da parte degli organi preposti: la verità su quanto avvenuto dovrà venire a galla. Il 4 marzo è vicino il vento del Centrodestra soffia imponente, questo presidente del Pd non può presiedere neanche il circolo canottaggio del fiume Mignone. Il suo personale sogno è diventato un incubo per tutto il sistema portuale e speriamo si dissolva al più presto».

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