Pubblicato il

Royal bus, la rabbia dei lavoratori cresce

Royal bus, la rabbia dei lavoratori cresce

Le parole del presidente dell’azienda Passalacqua non convincono i dipendenti che continuano ad incrociare le braccia mentre spuntano dubbi sui fondi per il Tfr. Riversi: "Fa una guerra con Port Mobility in cui noi non dobbiamo entrare: è una partita a ping pong in cui noi siamo la pallina" VIDEO

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Continua la protesta dei lavoratori Royal Bus sotto la sede dell’azienda. In tarda mattinata i rappresentanti sindacali Usb sono stati convocati dal presidente Massimiliano Passalacqua per un colloquio che però non ha convinto i lavoratori. “Per noi la cosa importante è che gli stipendi non si sono ancora sbloccati nonostante le sue promesse – ha spiegato il rappresentante sindacale Usb Alessandro Riversi – lui farà una guerra contro Port Mobility e noi non ci dobbiamo entrare: è come una partita di pingpong in cui noi siamo la pallina”. Nel corso dell’incontro Passalacqua ha spiegato nuovamente le sue ragioni, poi ribadite con una nota stampa, ma i lavoratori continuano ad incrociare le braccia. “Noi  – ha detto Riversi – continueremo la nostra azione di protesta”. Un altro dei dipendenti dell’azienda ha sottolineato come si tratti “delle stesse promesse fatte da un mese e mezzo a questa parte ma noi non abbiamo ancora i nostri soldi”.(agg. 27/01 ore 9) segue

STIPENDI E TREDICESIMA MANCANTI. Pare che la rimanenza di ottobre sia stata versata praticamente a tutti i lavoratori ma mancano i mesi di novembre, dicembre e la tredicesima, più i giorni di servizio svolti a gennaio prima che la Royal Bus venisse estromessa dal servizio. Nel corso dell’incontro è stata promessa anche la vendita dei quattro autobus “prevista per la prossima settimana, si legge nella nota di Passalacqua che specifica che il blocco dell’Agenzia delle entrate è attivo «su un solo conto bancario”. Passalacqua si dice pronto ad un confronto sulle carte e tira nuovamente fuori la cifra di 290mila euro, smentita già ieri dal patron di Port Mobility Edgardo Azzopardi. Sul porto, a dare supporto ai lavoratori, anche un membro dell’esecutivo regionale dell’Usb, Luca Paolocci. “La situazione è arrivata ad un punto di non ritorno – ha sottolineato il sindacalista – i lavoratori stanno facendo dei sacrifici per venire qua e trasmettere la loro indignazione. Con Royal Bus la situazione si protrae da tempo, non ci sono certezze sul futuro occupazionale e ora il servizio è svolto da altri vettori. I lavoratori – ha continuato – sono fortemente preoccupati per il loro futuro, ci sono stati dei dialoghi ma ancora non c’è niente di scritto”.(agg. 27/01 ore 9.30)

ESPOSTA IRREGOLARITA’ NELLE BUSTE PAGA. Durante il sit in il sindacalista dell’Usb ha evidenziato anche un’altra irregolarità. “Dalle buste paga risulta – ha detto Paolocci – trattenuta la quota di adesione per le deleghe sindacali ma non viene versato nulla al sindacato”. Altro fatto preoccupante è quello evidenziato da alcuni lavoratori in possesso di un fondo pensionistico privato. Sembrerebbe che la quota per il Tfr risulti scalata dalle buste paga ma non versata nel fondo, si parlerebbe di cifre importanti. Ad alcuni lavoratori pare risultare una cifra di poche centinaia di euro sui fondi, a fronte di migliaia. Paolocci ha promesso che indagherà sul problema.(Agg. 27/01 ore 10)

VIDEO

ULTIME NEWS