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"Viadotto a rischio crollo"

"Viadotto a rischio crollo"

Fiumicino. L’ossidazione ha fatto saltare i copriferri e reso le strutture in cemento armato indifese. L’allarme lanciato dal professor Remo Calzona dell’Università La Sapienza di Roma: "Cadono i pannelli sul Ponte della Magliana che collega la Roma-Fiumicino"

FIUMICINO – I residenti di Fiumicino e i romani si sono svegliati stamattina con un allarme rosso: ‘Il Ponte della Magliana (quello che collega direttamente con l’autostrada Roma-Fiumicino, ndr) ha gravi e evidenti manifestazioni di dissesto’. A dirlo è Remo Calzona, ingegnere, ordinario di Tecnica delle Costruzioni alla facoltà di Ingegneria dell’università La Sapienza di Roma, che dopo un’accurata analisi dell’infrastruttura che collega le due sponde del fiume Tevere sul Viadotto della Magliana a Roma, lancia un allarme sulla ‘necessità di una verifica per decretare il risanamento o la demolizione del ponte’.(Agg. 28/01 ore 8.27) segue

FENOMENI DI DISSESTO. ‘Se i pannelli laterali stanno cadendo, se i ferri sono fuoriusciti dalle travi e sono ossidati, se si è formato un giunto di 8 centimetri che fa paura solo a vederlo – ha spiegato il professore in una intervista video all’Ansa – bisognerà dare una risposta’.
Calzona ricorda che già nel 1972 l’amministrazione comunale ‘decise di nominare una commissione per studiare lo stato dell’opera e che la relazione tecnica segnalò fenomeni di dissesto’, individuando la maggiore criticità nella ‘macroscopica dilatazione degli spazi esistenti tra le facce dei giunti posti in corrispondenza degli apparecchi di scorrimento’.(agg. 28/01 ore 9)

OSSIDAZIONE DELLE ARMATURE. A tali fenomeni, oggi si aggiunge ‘l’ossidazione delle armature che di conseguenza ha fatto saltare i copriferri e ha reso le strutture in cemento armato indifese al decadimento delle caratteristiche meccaniche per corrosione delle armature e porosità del conglomerato che ne diminuisce drasticamente le proprietà’. ‘La riduzione degli spessori del 30-40% e le macrodeformazioni in corrispondenza del giunto del lato di appoggio scorrevole mostrano lo stato preoccupante di conservazione della carpenteria metallica’, aggiunge il professore e sottolinea che nel 2000 la giunta Rutelli, ‘consapevole dei problemi del ponte, ha bandito un concorso per la realizzazione del Ponte dei Congressi: il progetto avrebbe reso pedonale il Ponte della Magliana, quindi non più soggetto al pesante traffico presente a partire dalla costruzione dell’aeroporto di Fiumicino’. 
Ma il progetto, aggiunge Calzona, ‘non ha trovato continuità nelle successive amministrazioni’. La patologia del Ponte della Magliana ‘è presente già a partire dalla costruzione – ha concluso – adesso c’è un dissesto manifesto, che si vuole fare?’.(Agg. 28/01 ore 9.30)

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