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Di Majo sotto attacco, Vitali (FdI): ''E' inadeguato''

Di Majo sotto attacco, Vitali (FdI): ''E' inadeguato''

L’esponente di Fratelli d’Italia risponde al Pd e incalza il presidente dell’Authority ritenendolo non all'altezza per risolvere i problemi dello scalo cittadino

CIVITAVECCHIA – «Il Pd locale dovrebbe tacere perché la responsabilità politica di aver messo un presidente munito di accompagno (Ivan Magrì) alla guida del porto è solo del Pd stesso». Un’altra dura bordata al numero uno di Molo Vespucci Francesco Maria di Majo da parte di Dimitri Vitali (FdI Civitavecchia) che torna a porre sotto i riflettori l’operato del presidente dell’Autorità di sistema portuale de Mar Tirreno centro settentrionale. Nei giorni scorsi la presenza di di Majo all’aula Pucci del Comune, seduto al fianco di Marietta Tidei e Zingaretti ha scatenato una serie di duri attacchi da parte di Forza Italia, Fratelli d’Italia e anche del gruppo consiliare del Movimento cinque stelle. (agg. 27/01 ore 19) segue

VITALI INCALZA. La difesa dei dem non ha però convinto Vitali che incalza: «Dopo Ciani, che viene ricordato solo per il cumulo di pensioni e vitalizi – prosegue l’esponente locale di FdI – il Pd è riuscito incredibilmente a far peggio con Francesco Maria di Majo, agli ordini di Ivan Magri, lo stesso che fece disperare il sindaco Gino Saladini nei 200 giorni del suo mandato e che poi proprio Ciani, visto che era senza lavoro, nominò direttore della Seport, a cui fece causa senza mangiare nemmeno il panettone. Quello stesso dirigente – evidenzia Vitali – che lavorava al meglio per l’ente, ieri come oggi, prima veniva tacciato di far parte del fronte del porto. Oggi invece il frutto del suo encomiabile lavoro viene utilizzato come paravento per evitare di scrivere un ancora più desolante, ed evidente, zero sotto la colonna dei finanziamenti e dei ‘‘successi’’ ottenuti da Francesco Maria di Majo». (agg. 27/01 ore 19.30) 

“RIQUALIFICAZIONE PORTO NELL’ERA MONTI”. Vitali fa un salto indietro di qualche anno e ricorda agli esponenti del Pd «che durante la presidenza Monti tra demolizione dei sili, porto storico, Marina yachting, terminal e darsena traghetti sono stati movimentati oltre 600 milioni di euro: ieri si assumeva, oggi si licenzia e siamo solo all’inizio purtroppo». Che il porto stia vivendo un periodo difficile non è certo un segreto ed è stato più volte segnalato da varie realtà portuali e non.

«Vi riempite la bocca parlando del dottor Grimaldi: chiedetelo a lui se è soddisfatto di come le sue imprese vengono trattate da questa Authority. Dove sono i treni di Melfi? – si domanda Vitali – Ve li siete dimenticati? Dove sono le linee strategiche di sviluppo e crescita? A San Lorenzo in Lucina o su una pista di sci? Di majo non è all’altezza di amministrare nemmeno la piscina comunale – tuona Vitali – questo è ormai un concetto condiviso dagli addetti ai lavori. La verità è una sola: anche voi lo avete capito benissimo che di Majo è inadeguato a ricoprire il ruolo di presidente del porto, vorreste cambiarlo e pure di fretta, lo abbiamo compreso – prosegue duro l’esponente FdI – altrimenti non lo avreste messo sul podio a fianco della candidata Marietta Tidei, retrocessa dal Parlamento alla Regione, forse. Comunque continuate pure ad utilizzare il presidente di Majo per la campagna elettorale, almeno vi farà perdere anche quei pochi consensi che vi sono rimasti in questa città, come dimostrano il silenzio e l’imbarazzo che hanno accolto il suo arrivo all’aula Pucci – conclude Vitali – niente applausi, strette di mano o saluti entusiasti come si converrebbe».

Vitali non rinuncia ad un’ultima stilettata nei confronti del presidente dell’Adsp accusandolo di «distruggere anni di lavoro e di traguardi raggiunti da chi lo ha preceduto».(agg. 27/01 ore 20)

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