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"Fiumicino non è un’isola felice"

"Fiumicino non è un’isola felice"

Fiumicino. Dopo la decapitazione del clan Spada necessario alzare la guardia. Il Laboratorio della legalità: "Bisogna far fronte comune sul litorale"

di GLORIA TROTTI

FIUMICINO – “L’operazione che ha decapitato il clan Spada ad Ostia con l’imputazione di associazione di stampo mafioso, condotta qualche giorno fa dalle Forze di Polizia coordinate dalla Procura di Roma non può non suscitare preoccupazione anche per il territorio del Comune di Fiumicino“. Gli ultimi avvenimenti legati all”Operazione Eclissi’ e al clan degli Spada mette in apprensione il Laboratorio Legalità di Fiumicino, che chiede di alzare un fronte comune e si dice pronto a fare la propria parte con proposte e idee. (agg. 31/01 ore 8.16) Segue

GLI ATTI INTIMIDATORI. “Questa operazione, i frequenti sequestri di immobili nell’ambito di operazioni contro le mafie condotte in altre zone della Provincia e lo scioglimento del X Municipio per infiltrazione mafiosa di un paio di anni fa ci dicono che il fiume Tevere non è un confine invalicabile agli affari della criminalità organizzata” avverte il Lab.Leg.
“Anche a Fiumicino e nel suo vastissimo entroterra le cronache parlano di piccoli grandi atti di intimidazione, soprattutto verso il mondo del commercio e della ristorazione. Qui, il sospetto che la matrice non sia precisamente la piccola criminalità c’è tutto. In più, l’ultimo dossier dell’Agenzia Dogane e Monopoli ci dice che Fiumicino, nella Provincia di Roma, è seconda solo alla capitale nel giro di affari per gli apparecchi gioco e video lotterie. E qui si parla solo del gioco legale: humus per il giro di usura.Insomma, per il Laboratorio della Legalità il grande e appetibile territorio del Comune di Fiumicino non è un isola felice e non si può rimanere indifferenti”. (agg. 31/01 ore 8.45)

L’APPELLO AI CANDIDATI E AI PARTITI POLITICI. “Noi del Laboratorio, in vista delle prossime elezioni comunali, chiediamo a tutti i Candidati a Sindaco e alle forze politiche a prendere posizione e ad alzare un fronte comune contro le mafie con una iniziativa bipartisan, che chiami a raccolta tutte le realtà politiche economiche e sociali per confrontarsi su quali concreti provvedimenti una Amministrazione Comunale può assumere per contrastare le mafie e supportare l’azione di investigazione della Magistratura e delle Forze dell’Ordine”. (agg. 31/01 ore 9.15)

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