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Miroli: Federico è stato mal interpretato

I legali dei Ciontoli intervengono sull’udienza di lunedì

I legali dei Ciontoli intervengono sull’udienza di lunedì

LADISPOLI – Intervengono i legali della famiglia Ciontoli, gli avvocati Andrea Miroli e Pietro Messina, sull’udienza che si è tenuta ieri per la morte di Marco Vannini.

«Per quanto riguarda la conversazione telefonica – ha detto l’avvocato Andrea Miroli –  certe cose sono state dette e in parte ignorate. Ci ha spiegato oggi la teste che nella ricostruzione più ampia della telefonata l’intervistatore ha cercato di avere chiarezza della questione.

Dal nostro punto di vista il chiamante, quindi il signor Federico Ciontoli, ha detto determinate cose che sono state interpretate nel senso che oggi è stato detto».

«La valutazione per quanto riguarda la gravità della situazione deve essere necessariamente adottata da un sanitario – ha detto il legale Pietro Messina –  Per questo è intervenuto un sanitario sul posto,  per poter valutare anche dei parametri delicati. Che poi ci fosse un colpo d’arma da fuoco piuttosto che una ferita da taglio questo non toglie che si poteva valutare anche prima la gravità della situazione. Non basta dire colpo d’arma da fuoco per far scattare i soccorsi anche con elisoccorso. Questo è quello che avevano detto i periti della Corte d’Assise. Invece oggi sappiamo che non basta un colpo d’arma da fuoco ma bisogna specificare le condizioni di salute dal punto di vista patologico del paziente».

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