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Acqua pubblica, Manunta e Manuedda: “Inizia un percorso concreto”

Acqua pubblica, Manunta e Manuedda: “Inizia un percorso concreto”

Prima riunione del tavolo di studio a Palazzo Valentini, sono stati scelti i tecnici pro bono che accompagneranno i lavori per i prossimi 6 mesi 

CIVITAVECCHIA – “Sono soddisfatto della prima riunione che si è svolta in un clima di grande collaborazione”. È il commento del consigliere metropolitano Matteo Manunta (M5S) dopo il primo incontro del tavolo di studio sulla ripubblicizzazione dell’acqua in Ato2 Lazio centrale – Roma, presso la sede di Palazzo Valentini. 

Dall’amministrazione spiegano che il tavolo è stato fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, per riportare la gestione dell’acqua in mano ai Comuni metropolitani. Nella seduta odierna sono stati scelti i tecnici pro bono che ne accompagneranno il percorso dei prossimi 6 mesi, con l’obiettivo di individuare la migliore modalità possibile a disposizione. (Agg. 30/01 ore 15.08) segue

MANUNTA FIDUCIOSO. Manunta si è detto fiducioso del fatto che “grazie al supporto dei tecnici già individuati su proposta dei Comuni e dei Comitati e di ulteriori esperti che si rendessero necessari, alla conclusione dei lavori potremo avere una o più proposte concrete di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato da sottoporre alla conferenza dei sindaci dell’Ato 2, ambito che attualmente ha come gestore unico Acea Ato2 spA – evidenzia Manunta – e nel quale, fino a quando la Regione Lazio non renderà operativi i nuovi ambiti più volte annunciati, è inserito il comune di Civitavecchia che, come purtroppo ha stabilito la giustizia amministrativa, non può ulteriormente opporsi al trasferimento del servizio”.(agg. 30/01 ore 15.30)

IL COMMENTO DI MANUEDDA. Un commento arriva anche dall’assessore all’ambiente Alessandro Manuedda. “Sono convinto che il tavolo potrà affrontare proficuamente anche uno dei temi principali volutamente ignorati dall’attuale amministrazione regionale – spiega Manuedda – ossia il destino dell’affidamento in essere ad Acea Ato2 spA, la cui scadenza è prevista nel 2032, nel momento in cui esisteranno realmente i nuovi ambiti di bacino idrografico previsti dalla legge regionale 5/2014 e i Comuni che ne faranno parte decidessero, nel pieno rispetto della stessa legge – prosegue l’assessore – di adottare una gestione interamente pubblica del servizio idrico attraverso la forma dell’azienda speciale consortile. Con la piena applicazione della Legge approvata all’unanimità quattro anni fa, lasciata sostanzialmente in un cassetto  e il finanziamento del fondo regionale a disposizione dei consorzi di Comuni in essa previsto – conclude – probabilmente la ripubblicizzazione del servizio idrico sarebbe già partita”. (Agg. 30/01 ore 16)

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