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Aeroporto, la guerra dei numeri

Aeroporto, la guerra dei numeri

Botta e risposta sul traffico passeggeri nel 2017. Assaeroporti promuove il Leonardo da Vinci, il Comitato FuoriPista contesta i dati proposti

FIUMICINO – E’ geurra di numeri sui dati relativi al traffico aeroportuale di Fiumicino fatti registrare nel 2017. Per Assaeoporti c’è una crescita netta del settore internazionale per il Da Vinci, ma il Comitato Fuoripista non è convinto.
“Sono usciti da qualche giorno, con inspiegabile e ingiustificabile ritardo, – afferma una nota del Comitato –  i dati relativi al traffico aereo di Fiumicino nel 2017. Il drastico calo del traffico, sia dei passeggeri (-2%) che dei movimenti (-5,3%), è confermato, e questo Comitato di semplici cittadini lo aveva denunciato sin dall’estate scorsa, senza che alcuno dei cosiddetti portatori di interesse se ne accorgesse. Strano, ma vero!.(agg. 01/02 ore 9.19) segue

LA REVISIONE DEL PROGETTO. Le autorità competenti, in primis ENAC e poi il Ministero dei Trasporti, devono spiegare perché non muovono un dito per bloccare o quantomeno procedere ad una seria revisione del progetto di raddoppio dell’aeroporto, finalizzata a un suo potenziamento, esclusivamente all’interno dell’attuale sedime.
Ci domandiamo chi sia il sedicente giornalista che firma un articolo nel quale scrive “al top fra gli aeroporti italiani si conferma (nel 2017 ndr) Roma Fiumicino con ben 41 milioni di passeggeri”, dove, mentre afferma l’ovvietà che FCO è il più frequentato aeroporto italiano, censura il fatto che il numero dei passeggeri è calato di quasi il 2% ed il numero dei movimenti è diminuito del 5,3%, riportandosi sui valori del 2002.
Oppure, come si possa porre l’enfasi, in alcuni articoli di stampa, sull’unico dato positivo di un quadro complessivamente negativo, cioè l’aumento del traffico da e per i paesi extra UE, omettendo di riportare il dato sostanziale della diminuzione del traffico complessivo.
Purtroppo, media omissivi e omertosi contraddistinguono, in generale e da tempo, il sistema dell’informazione nel nostro Paese e costituiscono una delle cause determinanti il degrado sociale e politico nel quale ci ritroviamo.
Il progetto di raddoppio dell’aeroporto, alla pari, se non più, dei famigerati: TAV, MOSE, Ponte sullo Stretto, nasce e si sviluppa proprio grazie a questo contesto “dis-informativo” che niente sembra scalfire.
Questo Comitato crede che la realtà dei fatti e la ragione dei numeri alla fine prevarranno! Eccoci quindi a ribadire per l’ennesima volta numeri e fatti dell’aeroporto di Fiumicino. (Agg. 01/02 ore 10)

IL NUMERO DI MOVIMENTI. A fine 2017, ADR ha dovuto registrare un numero di movimenti pari a 297.961, meno 5,3% rispetto al 2016, il più basso dal 2003, quando era stato di 300.831 mov.
Siamo cioè tornati, seguendo una tendenza negativa pluriennale, ad un livello di traffico inferiore a quello registrato15 anni fa. Il numero dei passeggeri, circa 41milioni, è calato nel 2017 di circa il 2% rispetto al 2016, e questo malgrado il massiccio spostamento, voluto da ADR, a partire dal 2014, dei voli low cost su FCO. Questa iniziativa del concessionario, in accordo con il suo supposto controllore ENAC, ha comportato però la palese smentita delle previsioni del contratto di programma, le quali stimavano l’incidenza del numero di passeggeri “low cost” sul totale al 25,1% nel 2044, cioè tra 30 anni! Invece, tale percentuale è stata superata già nel 2016, quando ha raggiunto il 26%; è ragionevole perciò prevedere un’incidenza dei passeggeri “low cost” al 40% del totale, entro il 2020.
Nei fatti e sotto gli occhi di tutti, l’aeroporto di Fiumicino sta mutando il suo ruolo, in contrasto a quanto previsto nel progetto di raddoppio attuale, da dual HUB internazionale a mega-aeroporto low cost.! ’inattendibilità delle previsioni di ENAC /ADR si manifesta in dimensioni sempre più rilevanti. Nell’all.4 al contratto di programma del 2012, erano previsti, al 2017, 354.633 movimenti aerei, cioè il traffico è stato sovrastimato del 18%. Il 18% costituisce un grave errore di previsione del traffico aereo, considerato che l’allegato 4 nel quale tali previsioni sono contenute, è parte integrante del Contratto di Programma ENAC-ADR, a solo 5 anni dalla sua sottoscrizione. Ancora più grave, se si considera che previsioni così “sballate” costituiscono la giustificazione essenziale del progetto di raddoppio dell’aeroporto, dal quale discende la costruzione di due nuove piste, di una nuova aerostazione e la conseguente irreversibile devastazione di complessivi 1300 ettari di Riserva Naturale del Litorale Romano». Fin qui gli strali del Comitato Fuoripista. Ma Assaeroporti ribadisce il suoi dati, letti in maniera totalmente diversa da come fa il Comitato. (agg. 01/02 ore 10.30)

CRESCE IL MERCATO EXTRA UE. Il Leonardo da Vinci registra circa 11,1 milioni di passeggeri nel mercato Extra UE, con oltre il +6% di crescita da inizio anno. Nel dettaglio, gli sviluppi del 2017 riguardano principalmente il settore intercontinentale, il quale prosegue il trend già intrapreso nel corso del 2016, grazie alle nuove destinazioni direttamente collegate da Roma.
In forte crescita emerge il mercato orientale, dove si registrano incrementi di traffico di oltre il +12%, risultato ottenuto grazie alle aperture dei nuovi voli di Alitalia per Deli e Malé, oltre agli sviluppi avviati da due vettori Sud Coreani, Asiana e Korean Air, per Seoul.
Tra le principali mete in forte crescita, la Cina registra uno sviluppo del traffico di oltre il +13%, confermandosi quale area geografica di grande sviluppo. Fiumicino, infatti, con 10 destinazioni direttamente collegate nella Greater China, si posiziona tra i primi aeroporti europei per numero di mete servite e tra gli unici hub europei a disporre dei voli di tutti i quattro principali vettori cinesi (Air China, China Eastern, China Southern e Hainan). (agg. 01/02 ore 11)

DESTINAZIONI RAGGIUNTE, FIUMICINO AL SECONDO POSTO. In termini di destinazioni raggiunte, lo scalo si posiziona al secondo posto, subito dopo Francoforte e prima di Parigi Charles de Gaulle.
Eccellenti performance raggiunte anche dal mercato del Centro-Sud America, (+16%), grazie all’apertura di Alitalia dei collegamenti su L’Avana, Santiago del Cile e Città del Messico nel corso del 2016, e agli incrementi di frequenze su San Paolo, nel 2017. Ulteriore contributo è giunto dal vettore Aerolineas Argentinas, con il potenziamento dei collegamenti per Buenos Aires. Da evidenziare – afferma sempre Assoaeroporti – il raggiungimento dello storico record sul mercato del Nord America che, con 2,7 milioni di passeggeri trasportati, taglia un traguardo considerevole per il principale aeroporto italiano, con un trend di crescita costante del +8%. Forte il contributo da parte di American Airlines, con l’apertura del nuovo collegamento diretto con Dallas, e di Norwegian, con l’avvio dei collegamenti diretti con Los Angeles e New York. (agg. 01/02 ore 11.30)

IL TRAFFICO SUL VERSANE MEDIORIENTALE. In crescita anche i flussi di traffico sul versante mediorientale (+2%), con l’avvio delle operazioni di Ryanair e Vueling su Tel Aviv, destinazione fortemente in crescita negli ultimi mesi dell’anno appena trascorso.
Buoni segnali infine dal mercato africano il quale, dopo un periodo di generale riduzione del traffico per criticità geopolitiche in molte regioni del Nord Africa, registra un recupero dei volumi rispetto agli ultimi anni.
Sul versante europeo, buone performance dal settore Europa Extra-Ue, che da inizio 2017 ha visto aumentare i flussi di traffico di quasi il 3%, grazie alla ritrovata spinta del traffico verso l’Ucraina e la Russia. Tali risultati sono stati ottenuti attraverso gli sviluppi di Aeroflot (vettore di bandiera Russo), di Ural Airlines e di S7 verso gli aeroporti di Mosca. Inoltre, tra le principali destinazioni europee in crescita, risultano la Croazia e la Spagna, in particolare le isole Canarie e Baleari, mentre per le città Sofia, Lisbona e Zurigo in testa, oltre alle principali città del nord Europa (Stoccolma ed Helsinki). (agg. 01/02 ore 12)

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