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Cosimi (Ugl): “Enel si rimangia la parola”

Cosimi (Ugl): “Enel si rimangia la parola”

Il responsabile della sezione chimici – energia Civitavecchia del sindacato interviene sulla vicenda di Ernesto Tarallo, attualmente impegnato in uno sciopero della fame dopo il licenziamento da parte di Tirreno Power

CIVITAVECCHIA – “Dopo l’ennesima affermazione, dove Enel si rimangia la parola sul rispetto della convenzione con riferimento al reintegro in azienda di figure in esubero in Tirreno Power, credo sia necessario interrompere il silenzio stampa per chiarire alcune cose”. Lo dichiara Mauro Cosimi, responsabile Ugl chimici – energia Civitavecchia, che interviene in merito alla vicenda di Ernesto Tarallo, attualmente impegnato in uno sciopero della fame davanti la sede dell’azienda di viale Regina Margherita dopo il licenziamento da parte di Tirreno Power. (agg. 30/01 ore 14.39) segue

LA POSIZIONE DEL COLOSSO. Nei giorni scorsi una nota del colosso energetico che ha ribadito la sua posizione: l’accordo si riferiva alla messa in funzione dell’impianto e, quindi, non è più valido. Non è dello stesso avviso Cosimi che incalza: “Credo e comprendo che gli attuali dirigenti dell’azienda elettrica a quell’epoca ricoprivano altri incarichi, ma io c’ero in quel pomeriggio nell’ex centrale di Fiumaretta alla stesura della convenzione con i legali ed i rappresentanti dell’Enel. Il sottoscritto – prosegue Cosimi – con un mandato ben preciso, insieme all’allora consigliere comunale Vittorio Petrelli ha discusso sul famoso punto 6.6 della convenzione, dove cito: “Per quanto riguarda le altre attività, nel comune di Civitavecchia, l’Enel si impegna a non procedere a licenziamenti collettivi. Per le ulteriori necessità di nuove assunzioni per le attività di esercizio della centrale e per quelle connesse alla movimentazione del carbone, Enel si impegna a favorire manodopera locale, ivi compreso lo strumento della cessione di contratto, con particolare riferimento al personale della centrale di Torrevaldaliga Sud che dovesse risultare in esubero, nonché eventuali ridondanze delle società Ape e Sfera in caso di cessione delle società medesime da parte di Enel”. In questa breve frase – evidenzia il sindacalista – il succo di un accesa discussione al tavolo, dove le parole esercizio e movimentazione del carbone sono state fortemente volute da noi per chiarire che non solo per la costruzione dell’impianto sarebbe servita manodopera”. (Agg. 30/01 ore 15)

GLI ESUBERI. Cosimi spiega che la parola esercizio si riferisce anche al reparto addetto alla conduzione dell’impianto stesso. “Comprendiamo la dirigenza Enel che non vuole creare un precedente – tuona il sindacalista – specialmente dopo il clamore delle azioni di Ernesto Tarallo, ma è indubbio che la stessa deve dare un segnale alla città che la ospita da quando la stessa azienda è nata, dal 1962”.

Una situazione che molti si aspettavano perché “tutti – continua Cosimi – sapevamo che ci sarebbero stati esuberi a Tirreno Power perché quest’ultima sin dall’inizio ha dichiarato il personale, gonfiato ad arte da Enel poco prima della svendita, in esubero. Più volte ha dichiarato ed ha applicato misure di riduzione del personale che hanno ridotto il personale da più di 300 addetti ai 49 di oggi, ma per una serie di congetture – specifica il sindacalista Ugl – solo 14 mesi fa sono stati ufficialmente dichiarati. Oggi, forse anche grazie al punto 6.6, abbiamo un accordo di solidarietà di settore all’interno del rinnovato contratto, ed è il momento che anche grazie a questo Enel dimostri un minimo di gratitudine, oltre logicamente al rispetto di un accordo con il Comune stesso, ad una città che con mille contrasti ha comunque ospitato il più grande polo energetico del paese per decine di anni”.

Cosimi conclude ricordando che oltre a Tarallo ci sono altri 5 ex lavoratori che reclamano una continuità lavorativa e promette il massimo impegno dell’Ugl. (agg. 30/01 ore 15.30)

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