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Enel e imprese, Tidei: ''Appalto pulizie Tvn vinto da una Global service di Venezia''

Enel e imprese, Tidei: ''Appalto pulizie Tvn vinto da una Global service di Venezia''

La denuncia dell’ex sindaco del Pd che incalza il colosso energetico: “Quelle locali non sono state invitate a partecipare alla gara”

CIVITAVECCHIA – «L’appalto per le pulizia della Centrale Enel di Torrevaldaliga Nord è stato affidato ad una Global Service di Venezia e nessuna impresa locale è stata invitata a partecipare alla gara». Sono le amare dichiarazioni di Pietro Tidei, che si domanda «per quale motivo l’imprenditoria locale viene sempre e costantemente mortificata?».

L’ex sindaco del Pd ricorda anche la vicenda che vede protagonisti i lavoratori del servizio di pulizia e hostess del Comune: «Ancora una volta, la società che detiene l’appalto non paga gli stipendi  – afferma – ecco il gioco dell’economia moderna, per prendere gli appalti si offrono prezzi stracciati e poi non si arriva a far fronte alle spese. Chi ci rimette? I lavoratori».

Secondo Tidei «fare impresa a Civitavecchia, come in quasi tutte le città d’Italia, in questo particolare momento storico è difficile, a volte impossibile. Gli imprenditori locali – spiega in una nota –  nonostante tutti i problemi di natura economica che devono affrontare quotidianamente, non mollano e lavorano seriamente da anni, con sacrifici, facendo i salti mortali per pagare regolarmente gli stipendi, tagliando e risparmiando il più possibile per non ridurre il personale con il quale inevitabilmente si instaura un rapporto umano. Guardandosi intorno però, si continuano purtroppo a vedere sempre le stesse cose. Esistono realtà serie ed importanti – prosegue il dem – solide e soprattutto fatte di uomini e donne che hanno a cuore questa città, eppure non esiste, ormai da anni, alcuna politica che privilegi l’imprenditoria locale. È assolutamente giusto che gli appalti vengano regolati da norme ormai comunitarie, per evitare corruzione e favoritismi – afferma ancora Tidei   ma il rovescio della medaglia è che grandi società forti di una solidità economica data dalla molteplicità degli affidamenti, schiaccino le piccole imprese che tale forza non hanno e che quindi non sono competitive. Ma allo stesso tempo le grandi multiservizi sono spesso inaffidabili come più volte dimostrato sulla pelle dei nostri concittadini. Il tavolo dello sviluppo e del lavoro che fine ha fatto? – si domanda – Sarebbe auspicabile che una società virtuosa, che comprenda al suo interno le pubbliche amministrazioni ed i grandi colossi industriali, abbia un occhio di rispetto verso le realtà locali perché non è vero che il lavoro non c’è, la verità è che è distribuito male, molto male ed è frustrante vedere poi che le cose non vanno e che i problemi sono sempre gli stessi, anno dopo anno e impresa dopo impresa. Questa è la società virtuosa che vorremmo avere».

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