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Tarquinia, Areasx:''Meno giochi e più questioni serie''

Tarquinia, Areasx:''Meno giochi e più questioni serie''

Svolta a sinistra illustra i dati sul calo del lavoro e invita l’amministrazione comunale ad affrontare il problema  

TARQUINIA – Meno giochi e feste e rimboccarsi le maniche e affrontare subito il tema del lavoro in calo a Tarquinia. Il monito arriva da Asreasx, svolta a sinistra che accusa l’amministrazione Mencarini di non affrontare le questioni serie della città. «Amministrazione a castagnole et circenses – tuona il gruppo politico di Piero Rosati – Sembra essere la nuova gioiosa frontiera della politica. Costruire percorsi di divertimento a cadenza stagionale e lungo le vie delle festività tradizionali, con la speranza che questo, sia sufficiente e utile a distrarre la gente dalle loro vere preoccupazioni. I romani ne sintetizzavano il concetto con ‘’Panem et circenses’’. Purtroppo la modernità ne ha ridotto drasticamente il significato e il messaggio, tanto che ne rimane solo Circenses, perché di pane, purtroppo, non se ne parla. È questo ad oggi il dato distintivo di questa novella amministrazione comunale, l’abilità di passare da una festa all’altra senza però dare risposte concrete ai tanti bisogni della gente del nostro paese. Invero, la capacità di organizzare con successo sagre e festicciole a castagnole e vino va riconosciuta e merita un bel bravi. Tuttavia per il piacere dell’onestà, noi di Areasx vogliamo sottoporre a tutti alcuni dati impietosi che non risparmiano nessuno e non assolvono la politica». «Un tema che ci sta a cuore e il tema del lavoro – affermano dalla svolta a sinistra – e siamo pronti a ragionare su qualunque ipotesi di sviluppo per Tarquinia che lo sostenga, non a caso avevamo individuato il Pucg, (piano regolatore generale) come un volano per il rilancio economico del paese. Ma l’attuale maggioranza ha preferito sottrarsi al confronto, forse perché più interessata ai progetti integrati, lasciando cadere il tema. O forse più semplicemente perché non sanno cosa dire in merito, del resto su questo sono in ottima compagnia, dove è finito il 5 stelle? Ad oggi risulta totalmente inutile la sua presenza in assise comunale. E il PD? Non riesce ad emergere dallo sfaldamento dopo le elezioni comunali e i suoi rappresentati in consiglio non solo non hanno presenza nel paese ma non riescono ad elaborare una proposta utile allo sviluppo della città. Dove è l’opposizione? Ora mentre si aspetta la prossima festa del paese, ragioniamo su questi pochi e disarmanti numeri». Il gruppo di Areasx illustra i dati: «Il mercato del lavoro in provincia di Viterbo, frutto della statistica dei centri più importanti, Tarquinia, Montefiascone, Civita Castellana e inclusi alcuni centri più piccoli ci mostra una forte diminuzione dell’occupazione dal 2015 al 2016 di un meno 1,8% passando da 11.9789 occupati nel 2015 a 11.4671 nel 2016. Analogamente aumentano del 9% le persone in cerca di occupazione, da 18972 a 20626. La disoccupazione generale passa dal 13,7% del 2015 al 14,9% del 2016. Tra i dati degli occupati, emerge un dato di diseguaglianza pesante, a fronte del 67,4% di occupazione maschile, l’occupazione femminile raggiunge appena il 44,4% e se il 12% dei disoccupati sono maschi, il 18% sono femmine. Tra il 2011 e il 2016 abbiamo perso in percentuale circa il 4,40% di occupazione, passando dal 10,5% di disoccupati al 14,89%. Se poi a questo si aggiunge che il 17% di occupazione e legata all’industria e alle costruzioni, Tarquinia statisticamente non ha occupazione legata all’industria, il 78% ai servizi del terziario e il 5% occupazione legata all’agricoltura è evidente la carenza di progettualità legata al lavoro stabile e duraturo, che permetta alle famiglie dignità e ai giovani un minimo di progettualità di vita per il futuro”. «Sfuggono alla statistica – conclude Areasx – tutte le ragazze e i ragazzi che nel frattempo sono stati costretti ad andare a lavorare fuori provincia. Ritenete come noi che questo sia il tema principale che ogni amministrazione debba affrontare con impegno e in modo prioritario? Ci si chiede cosa ci sia tanto da “giocare” e, parafrasando il famoso film di Sordi, “ Il Marchese del Grillo” ci verrebbe da dire; “scherza ….scherza, vedrai mo che te tajano la capoccia””.

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