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Royal bus, firmati i licenziamenti

Royal bus, firmati i licenziamenti

Mattinata fondamentale per i lavoratori impegnati nello sciopero, domani l’accordo con Port Mobility. Intanto Passalacqua ha mostrato ai sindacati la sospensiva da parte del tribunale sul blocco dei conti dell’azienda  

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Firmato l’accordo per il licenziamento dei lavoratori Royal Bus. Una mattinata importante cominciata come al solito con gli autisti radunati in un sit – in per manifestare sotto la sede dell’azienda. Momenti concitati all’arrivo del presidente Massimiliano Passalacqua, qualche parola di troppo e gli animi si sono scaldati. La rabbia e la frustrazione di chi non vede lo stipendio, dovuto, da mesi. (agg. 31/01 ore 19.44) segue

L’ACCORDO PER I LICENZIAMENTI. Poi alle 11,30 l’incontro tra Passalacqua e i sindacati per firmare l’accordo per il licenziamento. È fatta e lo comunica anche lo stesso Passalacqua in una nota stampa. Licenziati i 34 dipendenti dell’azienda. “Ora i lavoratori – ha spiegato Giancarlo Ricci dell’Usb –  potranno andare a ritirare le lettere di licenziamento”. Domani in tarda mattinata, invece, i rappresentanti sindacali incontreranno la dirigenza di Port Mobility per fare l’accordo definitivo. 

C’è già un verbale “con impegni ben precisi – ha continuato Ricci – e ci sarà la famosa clausola sociale del nuovo codice degli appalti”. Secondo quanto detto nei giorni scorsi gli autisti saranno impiegati dalla nuova società che vincerà il bando provvisorio per l’affidamento del servizio che verrà fatto nei prossimi mesi e che dovrebbe avere una durata di 8 – 9 mesi. (agg. 31/01 ore 20.20)

GLI STIPENDI. Più complicata la questione degli stipendi. Nella mattinata è stata fatta una surroga che “obbliga il committente Port Mobility a diventare attore principale e si sostituisce alla Royal Bus – ha evidenziato Ricci – il problema è sempre quello dei pignoramenti da parte di Equitalia, però questa cosa a noi serve perché immediatamente dopo noi faremo l’ingiunzione con i nominativi dei lavoratori”.

L’obiettivo dei sindacalisti restano i lavoratori e gli stipendi arretrati. Per quanto riguarda i conti sembra che Passalacqua abbia mostrato una pec da parte del giudice che ha fissato l’udienza per il “20 maggio e ha dato lo sblocco esecutivo dei conti – ha aggiunto Ricci – Passalacqua ha mandato una pec a Port Mobility per informare della situazione”. Sembra questo il dettaglio che manca perché i lavoratori possano ottenere gli stipendi mancanti: novembre, dicembre, tredicesima e i giorni di gennaio in cui hanno svolto il servizio. “La sospensiva c’è – ha concluso Ricci – l’abbiamo vista quindi i liquidi dovrebbero essere disponibili”.(Agg. 31/01 ore 21)

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