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L’Ostilia non si tocca

L’Ostilia non si tocca

Questo è apparso tanto evidente nell’ultimo consiglio comunale che ha bocciato le mozioni che riguardavano la società.  Pascucci: «Vogliono bloccare con un esposto il finanziamento del nostro lungomare». Marini: «La deroga alla legalità diventa un diritto. E guai a contestarlo». De Angelis e Orsomando: «Sindaco incompetente e bugiardo che annaspa nella sua boria» . Lamberto Ramazzotti: «Risponderanno  agli organi competenti»    

di TONI MORETTI

CERVETERI – L’attesa in consiglio comunale  giovedì sera, era tutta concentrata sulle mozioni che riguardavano, sia pure sotto diversi aspetti, la società Ostilia, proprietaria della lottizzazione controversa di Campo di Mare, al centro di una più che quarantennale disputa con il comune di Cerveteri, un concentrato di un potere fortissimo che se pure col tempo passato di mano, sembra non sia stato scalfito da ciò che ne era in origine, in quanto si dice che sia stato appositamente collocato nelle mani di chi provvedeva a disbrigare le faccende di gruppi di potere in quegli anni in cui era possibile fare il possibile e anche l’impossibile, in barba a leggi e regolamenti che si aggrovigliavano con altre leggi e regolamenti che grazie ad amministratori distratti, addomesticati o intimoriti venivano ignorate e mortificate creando delle situazioni di stallo, di immobilismo che hanno bloccato, come nel caso di Campo di Mare. ogni azione di sviluppo nel rispetto del territorio favorendo soltanto il mero profitto derivato dalla speculazione del mattone fino a se stesso fatta con la logica dei palazzinari. Resta il fatto che ciò che è emerso palesemente in quel consiglio comunale è che la maggioranza militarmente organizzata e guidata dal sindaco Pascucci ha “blindato” l’Ostilia, e i suoi bisogni, i suoi interessi, ponendo un serio problema di comprensione se tanto è funzionale ai bisogni e agli interessi dei cittadini. (agg. 03/02 ore 10.30) segue

IL COMMENTO DI MARINI. Lo dice forte e chiaro in una nota il capogruppo del Pd Juri  Marini quando afferma: «La maggioranza non vuole sentir parlare di lottizzazione abusiva, si rifiuta addirittura di impegnare il dirigente responsabile a fare almeno una verifica, come chiesto dal Pd, o di fissare una ipoteca cautelativa per i debiti dell’Ostilia verso il Comune. C’è un ordine chiaro: il «potere forte» dell’Ostilia non si tocca».
Perché appare tanto evidente? Perché Pascucci corre il rischio, con queste prese di posizione di sbriciolare e mandare in fumo le attese ed i sogni che aveva coltivato in ben ottomila elettori che hanno creduto che ogni azione politica fosse rivolta al bene comune che si sarebbe raggiunto non certo creando le condizioni per regalare milioni di soldi pubblici e salvare un’azienda che per quasi mezzo secolo ha lasciato al buio, alla sete, ha inquinato il mare di una zona marina tra le più belle ed interessanti del litorale nord di Roma». E’ il prezzo da pagare per un “ricatto”? Un ente come il comune non ha altre armi o deve ridursi a fare il “faccendiere” in nome di questa azienda? Le spiegazioni sinora addotte non sono convincenti. Come può essere vantaggio per i più realizzare un lungomare, se si realizzerà, sul terreno di un altro e salvare questo dal fallimento valorizzando terreni suoi e non cautelandosi sulle sue proprietà per i soldi per lui spesi per non lasciare la gente a vivere nel degrado?  Ed è ancora Marini che insiste: «Emerge un filo conduttore, che in qualche modo riflette quel decadimento politico-culturale che a livello nazionale rappresenta la linfa delle forze più estremiste, populiste, volgarmente arroganti nella loro superficialità, impudenza, incompetenza: più sei furbo, più sei figo, più sei forte. E siccome sei furbo, figo e forte, tutto ti deve essere concesso. La deroga alla legalità diventa un diritto. E guai a contestarlo. Ma davvero sarebbe questo il nuovo tratto della «cervetranità»? Sarà per un’inguaribile ottimismo nei confronti del prossimo, ma ci è parso di scorgere negli occhi di qualche giovane consigliere di maggioranza, un certo, forse latente, imbarazzo. Sapranno digerirlo come gli verrà ordinato o a lungo andare diventerà un problema per il Pascucci-bis?». 
Infatti non è questione né di parte né ideologica ed il massimo dell’assurdo è stato quando la si è voluta buttare in politica in funzione di una campagna elettorale in atto rinfacciandosi con l’opposizione di destra utilizzando l’aula del consiglio per invitare a non votare quella parte che a suo dire lo ostacola nel suo percorso. (agg. 03/02 ore 11.30)

L’OPPOSIZIONE DI CENTRODESTRA. L’opposizione di destra, infatti, per mano di Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis, all’intervento di Pascucci che dice con una foga inaudita ostentando una carica che rimarcava una emozione che voleva coprire con un piglio arrogante forse panico misto ad imbarazzo: «I consiglieri De Angelis e Orsomando vogliono bloccare il finanziamento del nostro lungomare con un esposto, spieghino ai cittadini le motivazioni di questo tentativo di sabotaggio irresponsabile che lede gli interessi di tutta la città»,  replicano con: «Sindaco incompetente e bugiardo stai sereno perché negare l’evidenza aggiunge rabbia al panico! Lei Sindaco annaspa nella sua stessa boria di voler primeggiare a tutti i costi e ci creda, non serve nascondersi dietro nessuna fantasia per vedere quello che sta scritto nei famosi documenti a cui abbiamo fatto riferimento sia nell’esposto che nel Consiglio Comunale  ultimo.  Il suo è un meccanismo di difesa tipico del “narcisista” che si nutre del suo IO che è utile solo a lui, ma non alla collettività e all’Amministrazione di un Comune come Cerveteri». 
Il consigliere Lamberto Ramazzotti, il più aperto e disponibile ad una mediazione si chiede: «Perché ostinarsi a fare pagare l’Imu all’Ostilia come terreni agricoli e non edificabili? Perché ha creato un plusvalore alle proprietà Ostilia concedendo in un piano integrato 260mila m/c di construzioni?. Perchè non chiedere il sequestro cautelativo dei beni a garanzia dei  soldi spesi per i lavori in danno? A queste domande alle quali non ha risposto il sindaco, risponderanno gli organi competenti».
E allora il sindaco Pascucci corre il rischio di buttare a mare quanto faticosamente costruito con ottomila elettori per seguire un percorso che è” centrosinistradestramente” ambiguo e poco digeribile per tutti? I posteri giudicheranno. (agg. 03/02 ore 12.30)

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