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Tarallo continua la sua lotta contro il licenziamento

Tarallo continua la sua lotta contro il licenziamento

Anche il Sindaco interviene sulla vicenda chiedendo pubblicamente al vice ministro Bellanova di convocare il tavolo: "Passate due settimane"

CIVITAVECCHIA – “Sono arrivato al 19esimo giorno di sciopero della fame, ma mi sento ancora bene”. A dichiararlo è Ernesto Tarallo, il dipendente licenziato da Tirreno Power, impegnato in un sit – in di protesta davanti la sede Enel di viale Regina Margherita. Una situazione difficile per l’uomo che, di colpo, si è trovato senza lavoro e ora chiede l’attuazione dell’accordo del 2003 con il colosso energetico. Anche il sindaco Antonio Cozzolino è intervenuto sull’argomento dicendo che sarà necessario parlarne con Enel.

“È strano – riflette Tarallo – che il giorno più brutto sia diventato il venerdì sera e il più bello il lunedì mattina. Ora anche il capo delle relazioni industriali di Enel Contino, che a dicembre veniva a parlarmi dei suoi figli, non mi guarda più in faccia. Sono diventato trasparente quanto un palo della luce, come tutti quelli che entrano ed escono con la testa girata, amministratore delegato per primo. Ma perché Enel non mostra documenti scritti e firmati dove si sostiene che gli accordi del 2003 e del 2004 non sono più validi? – si domanda – Ma perché il Sindaco di Civitavecchia non interviene per far rispettare l’impegno che l’Enel ha preso con il comune?”.

Cozzolino sembra aver finalmente raccolto la richiesta d’aiuto di Tarallo. “Chiedo pubblicamente – dichiara il primo cittadino – al vice ministro Bellanova di riconvocare il tavolo per dare una definitiva interpretazione all’accordo del 2008 e risolvere quindi la situazione in cui versano alcuni lavoratori di Tirreno Power”. Cozzolino prosegue spiegando che nei giorni scorsi “gli avevo promesso che appena la segreteria del vice ministro Teresa Bellanova mi avesse contattato per aggiornare il tavolo organizzato sul rispetto da parte di Enel dell’accordo del 2008 e sul rispetto da parte di Tirreno Power dell’intelligenza di tutti, gli avrei fatto conoscere gli sviluppi della vicenda. Ripeto: il tavolo è stato chiesto per una definitiva soluzione sulla questione degli esuberi di Tvs che avrebbero dovuti essere assorbiti da Enel. La stessa Enel – incalza il primo cittadino – si disse disponibile a discutere la cosa in un tavolo ministeriale a cui siamo riusciti faticosamente ad approdare. Dopo la prima riunione di quel tavolo (più di 3 settimane fa) stiamo chiedendo ormai da 2 settimane un nuovo incontro: sembra che, complice la campagna elettorale, non ci sia tempo per discutere della situazione”.

Il Sindaco non risparmia un ultimo passaggio e punta i fari sul colosso energetico: “Con Enel poi ci sarà occasione quanto prima per discutere della famosa gara di Global Service che non ha visto invitata alcuna ditta locale. Anche in questa circostanza – conclude Cozzolino – è nostra intenzione chiedere spiegazioni e il rispetto degli accordi presi con la cittadinanza più di 10 anni fa”.

Intanto sui social sono molti i civitavecchiesi che mostrano solidarietà ad Ernesto Tarallo con messaggi di appoggio e inviti a tenere duro. Alcuni starebbero anche organizzando un pullman per andare a manifestare in suo appoggio davanti la sede Enel di viale Regina Margherita. Ma Tarallo non molla, ringrazia i concittadini per il supporto e prosegue con la sua forma estrema di protesta. “Si può calpestare la legge – si domanda – lasciando un padre di famiglia di 52 anni malato, dopo 30 anni di servizio, senza stipendio per se e per i propri figli, protestare per la strada sotto la pioggia a digiuno da 19 giorni. Che altro posso fare, ditemelo?”.

La domanda di chi si è sentito abbandonato e privato di ogni sicurezza, di chi non ci sta ed è pronto a tutto per non far cadere la sua storia nel dimenticatoio, di chi dopo 19 giorni si rifiuta ancora di mangiare. 

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