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Tarallo: ''Sono arrivato al 19esimo giorno di sciopero della fame, ma mi sento ancora bene''

Tarallo: ''Sono arrivato al 19esimo giorno di sciopero della fame, ma mi sento ancora bene''

Continua la battaglia del lavoratore licenziato da Tirreno Power 

CIVITAVECCHIA – “Sono arrivato al 19esimo giorno di sciopero della fame, ma mi sento ancora bene”. A dichiararlo è Ernesto Tarallo, il dipendente licenziato da Tirreno Power, impegnato in un sit – in di protesta davanti la sede Enel di viale Regina Margherita. Una situazione difficile per l’uomo che, di colpo, si è trovato senza lavoro e ora chiede l’attuazione dell’accordo con il colosso energetico. Anche il sindaco Antonio Cozzolino è intervenuto sull’argomento dicendo che sarà necessario parlarne con Enel.

“Stasera i miei colleghi dell’Enel andranno via e mi lasceranno da solo due giorni. È strano – riflette Tarallo – che il giorno più brutto sia diventato il venerdì sera e il più bello il lunedì mattina. Ora anche il capo delle relazioni industriali di Enel Contino, che a dicembre veniva a parlarmi dei suoi figli, non mi guarda più in faccia. Sono diventato trasparente quanto un palo della luce, come tutti quelli che entrano ed escono con la testa girata, amministratore delegato per primo. Ma perché Enel non mostra documenti scritti e firmati dove si sostiene che gli accordi del 2003 e del 2004 non sono più validi ? Ma perché il sindaco di Civitavecchia non interviene per far rispettare l’impegno che l’Enel ha preso con il comune?”.

Cozzolino sembra aver finalmente raccolto la richiesta d’aiuto di Tarallo e ha chiesto pubblicamente un incontro con il vice ministro Bellanova. 

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