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Morte Ruggiero, la Procura non ha creduto alle parole di Terzulli: vicino il processo

CIVITAVECCHIA – È morta l’8 maggio del 2014 in un appartamento romano, dopo essere scappata dalla comunità il Ponte che la ospitava. Overdose da metadone, di questo si è parlato fin da quando la giovane Valeria Ruggieri è stata rinvenuta cadavere al quartiere Prati di Roma, nella casa di Giudo Terzulli, incontrato poche ore prime alla stazione Termini. Proprio per Terzulli appare oggi spianata la strada del processo: la Procura non ha creduto alle giustificazioni dell’uomo e la 17enne pugliese che aveva ultimato il suo percorso di recupero dalla tossicodipendenza è stata esposta a una dose massiccia di metadone che l’ha portata alla morte. Pesanti le accuse nei confronti del quarantacinquenne romano.

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