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Amministrative, il circolo Pertini tenta di aggregare le forze del centrosinistra

Amministrative, il circolo Pertini tenta di aggregare le forze del centrosinistra

In questi giorni si intensificano gli incontri con i responsabili di progetto centro e il movimento Bene Comune che fa riferimento a Barbazza Intanto il blog La nostra Perla attacca: “Il Comune ha le casse vuote”

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Nonostante siano praticamente all’atto conclusivo le operazioni per chiudere il quadro relativo alla coalizione di centro sinistra che da tempo ha ufficializzato la candidatura dell’avvocato Pietro Tidei a sindaco, il circolo cittadino “Sandro Pertini” prosegue nel tentativo di aggregare tutte le forze di centrosinistra. (Agg. 06/02 ore 18.43) segue

GLI INCONTRI. Per cercare di giungere alla formazione di un unico gruppo tendente a riunire le forze progressiste della città, ultimamente si sono tenuti alcuni incontri con i responsabili di Progetto Centro e il movimento Bene Comune che fa riferimento al dottor Renzo Barbazza. Al momento si tratta di colloqui esplorativi che contengono spunti degni di attenzione e che, secondo i promotori “incoraggiano a proseguire in questa opera di sensibilizzazione – spiega il portavoce del movimento Aldo Carletti – rivolta a quei gruppi politici che hanno l’ambizione di non rimettere la città nelle mani di quei personaggi che sono riusciti a far sprofondare nel degrado un territorio che era un vanto per tutto il litorale. Il circolo Pertini rimane allibito nel leggere il post elettorale del candidato alle regionali del Lazio Roberto Bacheca, nel quale viene elogiato il lavoro svolto in dieci anni e si evidenzia il fatto di aver lasciato in eredità tante opere pubbliche alla città. E già questo è sconcertante ma sorprendente è il dover constatare che alcuni cittadini siano d’accordo con lui. La domanda sorge spontanea, dove vivono il nostro ex Sindaco e i suoi sostenitori? Non hanno occhi per guardarsi intorno?”. (agg. 06/02 ore 19.20)

IL PROGRAMMA DI GOVERNO. I dirigenti del Pertini ritengono sia necessario trovare un nuovo passo, un programma di governo credibile, dove le priorità siano la scuola, l’occupazione, i servizi, la viabilità e il commercio, strettamente collegato al turismo. “Cose realistiche e necessarie – conclude il Pertini – non programmi roboanti, proposte faraoniche, il cittadino ha pagato sulla propria pelle le promesse non mantenute di questi ultimi dieci anni. Bisogna ricominciare dalle fondamenta del saper amministrare, parlare il linguaggio facile della verità. Con queste idee, noi del Circolo Pertini, proseguiremo sulla nostra strada con quei partiti e movimenti decisi a provare a riunire il centro sinistra”. Sulle questioni politiche cittadine, si interviene anche sui social network. Il blog “La Nostra Perla” scrive che “Il Comune ha le casse vuote – spiega Cristiano Degni –  o meglio è in dissesto. No, in predissesto, non ci sono progetti, iniziative, gli Enti sovra comunali ci rubano soldi e risorse. Insomma mai scenario fu dipinto a tinte più scure, ma nessuno ci da informazioni certe, dati obiettivi, fatti documentabili al posto di chiacchiere. Questo quadro apocalittico insomma dovrebbe far fuggire chiunque avesse un minimo di buonsenso e la considerazione di dover operare in una costante emergenza senza poter programmare nessuna pur minima iniziativa ma solo tappando buchi”. Poi continua “troppi personalismi guidano una competizione fatta di trappole e non di grandi strategie, nessuno ha una visione, pur folle, del futuro di tutti noi e di come trasformare questa visione in realtà. Un progetto strategico, che getti i ponti per una rivoluzione vera, da attuarsi nei prossimi vent’anni e che sia condivisa di amministrazione in amministrazione, come un testimone da passare non solo tra partiti o gruppi come si chiamano nella Perla ma addirittura tra generazioni”.

Per concludere “avanti quindi con il rito pagano del deposito del curriculum, espediente che sfrutta la fame di lavoro e l’opportunità di un piccolo sogno che in fondo è in tutti noi. Chi si riduce a questo, magari dopo aver governato per anni ed aver impoverito ogni forma di economia locale, tenta di sfruttare di nuovo a proprio giovamento la disperazione che lui stesso ha costruito in un circolo vizioso che noi elettori siamo chiamati ad infrangere. Un gioco al ribasso nel quale usare il termine nobile di politica è offensivo. Nulla di più diverso da quello che i cittadini cercano e sperano, un film al quale sarebbe ora di cambiare il finale”.(Agg. 06/02 ore 20)

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