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Caso Tarallo, la lettera con la quale Tidei chiede a Tamburi (Enel) la riassunzione

CIVITAVECCHIA – Con una lettera all’ Amministratore Delegato e Presidente di Enel Italia Carlo Tamburi, Pietro Tidei ha chiesto  la riassunzione di Ernest Tarallo impegnato da prima di Natale in uno sciopero della fame in difesa del suo posto di lavoro. Il testo della lettera: ‘’La prego di voler riconsiderare la posizione del sig. Ernesto Tarallo assunto da codesta Enel con concorso nel 1988 poi trasferito alla Genco Interpower, quindi alla Tirreno Power e infine licenziato da quest’ultima, in forza dell’accordo firmato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, il 2 dicembre 2016. Egli ha intrapreso un pericoloso sciopero della fame, iniziato la vigilia di Natale e tuttora in corso, vivendo in auto nei pressi della sede di viale Regina Margherita a Roma. Tarallo è un caso a sé, non omologabile agli altri quattro licenziamenti che per altro hanno già trovato una risposta in termini di provvedimenti aziendali e di ammortizzatori sociali, risposta che i lavoratori sono stati di fatto “costretti ad accettare”. 
Per il suo caso mi sentirei di segnalare l’opportunità di rifarsi a un’interpretazione letterale e più diretta di quella fin qui fornita dall’Enel del contenuto dell’accordo, firmato il 17 febbraio 2004 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedeva a favore della stabilità del posto di lavoro il prioritario assorbito del personale dell’impianto di Torrevaldaliga Sud in carico a Tirreno Power. Da ultimo, sottolineo che l’importante accordo tendeva a tutelare ben altri livelli occupazionali in chiave compensativa, per i disagi ambientali provocati dall’emissione delle centrali a carbone, ma non ha fin qui mai trovato attuazione. Per questo mi permetta di sottolineare che su questa vicenda aleggia il rischio di vedere messa negativamente alla prova la credibilità, sia di fronte agli stakeholder che di fronte all’azionista stesso, degli impegni a favore della Sostenibilità degli investimenti via via presi dall’Enel ieri come oggi stesso.
Enel è una grande Azienda che opera nel mondo non solo per i profitti legati al suo core business, ma anche per le importanti iniziative sociali e umanitarie intraprese attraverso Enel cuore e altre innumerevoli Fondazioni.  È a questa, anche a questa indiscutibile sensibilità che faccio appello, chiedendoLe la riassunzione del sig. Tarallo e ringraziandoLa fin d’ora della Sua attenzione’’. Avv. Pietro Tidei

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