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Confcommercio: ‘’Amministrazione ostinata a realizzare un mostro commerciale che vede contraria l'intera categoria

CIVITAVECCHIA – ‘’Le vendite al dettaglio nel mese di dicembr e 2017, rispetto al mese precedente, hanno registrato una diminuzione dello 0,3% sia in valore sia in volume. Diminuiscono, in particolare, sia le vendite di beni alimentari sia quelle di beni non alimentari (rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%, in valore e in volume). Rispetto all’anno precedente, le vendite al dettaglio registrano una flessione dello 0,1% in valore e dello 0,9% in volume’’. Lo dichiara la Confcommercio, affermando che a Civitavecchia ‘’su due giovani civitavecchiesi in cerca di lavoro soltanto uno riesce ad avere un’occupazione che, oltretutto, non è neanche stabile. Dati drammatici – scrive Graziano Luciani – che rappresentano la situazione di una città in cui i giovani hanno enormi difficoltà nel trovare un posto di lavoro, anche e soprattutto nel comparto del terziario’’. (Agg. 08/02 ore 19.16) Segue

“TUTTA LA CATEGORIA CONTRARIA AL MOSTRO COMMERCIALE”. ‘’La ricetta delle forze istituzionali cittadine prosegue la Confcommercio –  prima tra tutte l’Amministrazione comunale, dovrebbe essere finalizzata ad individuare soluzioni concertate e condivise nell’interesse di tutta la comunità, e con una visione di lungo periodo che permetta un vero rilancio del territorio anche a beneficio delle generazioni a venire. Ed, invece – si legge nella nota –  ci troviamo ancora una volta a leggere l’ostinata e cieca volontà di questa Amministrazione – la stessa che nel proprio programma manifestava contrarietà all’apertura di nuove strutture commerciali – di realizzare, addirittura in tempi rapidi, un mostro commerciale che vede contraria l’intera categoria. La necessità di approvare il bilancio comunale con le risorse derivanti dalla realizzazione del progetto è chiaro a tutti. Non è chiaro perché questo traguardo debba essere raggiunto uccidendo il commercio della città. Va prestata, inoltre, particolare attenzione ad un altro elemento importantissimo: statisticamente, il saldo occupazionale in occasione di aperture di strutture commerciali di questa natura è negativo, e non positivo come spesso si proclama. Cioè, non è affatto vero che i livelli occupazionali crescono quando si realizzano questi progetti, tutt’altro’’.   (Agg. 08/02 ore 19.45)

LE CONCLUSIONI DI CONFCOMMERCIO. Amare le conclusioni della Confcommercio: ‘’La ricetta delle forze istituzionali cittadine, prima tra tutte l’amministrazione comunale, dovrebbe essere finalizzata ad individuare soluzioni concertate e condivise nell’interesse di tutta la comunità, e con una visione di lungo periodo che permetta un vero rilancio del territorio anche a beneficio delle generazioni a venire. Ed, invece, ci troviamo ancora una volta a leggere l’ostinata e cieca volontà di questa amministrazione – la stessa che nel proprio programma manifestava contrarietà all’apertura di nuove strutture commerciali – di realizzare, addirittura in tempi rapidi, un mostro commerciale che vede contraria l’intera categoria’’. (agg. 08/02 ore 20.20)

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