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''La signora rinunci a fare la scrutatrice''

''La signora rinunci a fare la scrutatrice''

Il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando prende le distanze dal caso Pezzillo  Gli avvocati Miroli e Messina: «È una cittadina che gode di tutti i diritti civili garantiti»

LADISPOLI – Prese di posizione da parte dell’amministrazione comunale di Ladispoli sulla presenza di Maria Pezzillo, moglie di Antonio Ciontoli, tra le liste degli scrutatori elettorali.

Il primo a prendere la posizione è stato il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando il quale ha inviato una nota stampa per chiedere alla signora Pezzillo di rinunciare all’incarico. (agg. 14/02 ore 06.03) segue

“LA INVITIAMO A RINUNCIARE”. «Abbiamo appreso dagli organi di stampa che tra i 106 scrutatori sorteggiati in modo telematico dall’apposita Commissione elettorale lo scorso 7 febbraio c’è anche il nome della signora Maria Pezzillo. Consorte di Antonio Ciontoli. Siamo del parere che in questo momento la signora Pezzillo non sia interessata a svolgere il ruolo di scrutatrice a Ladispoli, la invitiamo, per una questione di opportunità, a far pervenire all’Ufficio elettorale del Comune la sua rinuncia ufficiale».

«Rinnovando l’invito a rinunciare – prosegue Grando – cogliamo l’occasione per segnalare come questa incresciosa vicenda abbia comunque testimoniato l’assoluta correttezza del lavoro svolto dalla Commissione elettorale che, al fine di non favorire alcuni a danno di altri, ha preferito procedere con l’estrazione a sorte. Sono stati estratti 106 numeri per individuare gli scrutatori titolari e altri 30 per i supplenti». (agg. 14/02 ore 6.30)

SCRUTATORI, LE MODALITA’ DI SELEZIONE. Il sindaco Grando ha spiegato le modalità con le quali si è svolta la selezione: «La seduta pubblica si è svolta alla presenza del Segretario Generale, del sottoscritto, dei commissari Risso, De Simoni e Palermo e di alcuni cittadini. A ciascun numero corrispondeva un nominativo dell’Albo degli scrutatori, che non è stato consultato seduta stante bensì utilizzato successivamente per compilare gli elenchi.»

L’intervento di Grando di chiude con un appello: «Ci attendiamo un segnale di buon senso da parte della signora Pezzillo».(agg. 14/02 ore 7)

L’INTERVENTO DEI LEGALI VANNINI. Ad intervenire nella vicenda sono stati anche i legali della famiglia Ciontoli che assistono la signora Pezzillo nel caso della morte di Marco Vannini, gli avvocati Andrea Miroli e Pietro Messina.

«Con riferimento alla notizia di stampa pubblicata – spiegano i legali – si precisa come la Sig.ra Maria Pezzillo sia una cittadina che gode pienamente dei diritti civili e politici garantiti dalla Costituzione ed, in quanto tale, iscritta nelle liste per le commissioni elettorali, peraltro in data antecedente ai fatti del maggio 2015.» (agg. 14/02 ore 7.30)

L’INTERVENTO DEI LEGALI CIONTOLI. I legali della famiglia Ciontoli sono tornati una seconda volta sul tema con particolare attenzione sulle parole espresse dal sindaco Alessandro Grando.

«Non possiamo che esprimere un senso di profondo imbarazzo di fronte alle improvvide dichiarazioni del Sindaco Grando il quale ha (semplicemente) “calpestato” alcuni articoli della nostra Costituzione, dimostrando la propria subalternità ai farneticanti navigatori del web in spregio al proprio ruolo istituzionale di difensore dei diritti civili di tutti i cittadini. Cosi facendo si è unito a coloro che, utilizzando la “gogna mediatica”, hanno praticamente “bandito” un’intera famiglia dalla propria città.

Ora, forse – concludono i legali – dobbiamo aspettarci che lo stesso ci faccia pervenire ulteriore “invito” a non esercitare neanche il diritto al voto!» (agg. 14/02 ore 8)

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