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Emessa l'ordinanza contro il gioco d’azzardo

Emessa l'ordinanza contro il gioco d’azzardo

LA NOTIZIA. Entra in vigore giovedì 1 marzo. La mancata osservanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa da 200 a 500 euro. Il sindaco Pascucci: «Non è che il punto di partenza poichè pur non avendo risolto il problema si comincia a fissare dei limiti. Puntiamo infatti a voler ridurre l’offerta e la possibilità di gioco»    

di TONI MORETTI

CERVETERI – “Se non ci pensa lo Stato – avrà pensato il sindaco Alessio Pascucci – a contrastare un fenomeno che negli ultimi anni  ha ridotto sul lastrico  famiglie, imprenditori, che speranzosi di fare il colpo della vita e di sistemare con le vincite grandi o piccoli problemi, si sono ritrovati a dover pagare debiti di migliaia di euro a causa del gioco d’azzardo, ci penso io”. (agg. 20/02 ore 10.15) segue

L’ORDINANZA. Con una ordinanza, sollecitata anche da una mozione presentata dai Verdi nell’ultimo consiglio comunale, con i poteri a sua disposizione vieta l’apertura di sale da gioco, sia tradizionali che videolottery, e di spazi per il gioco che siano ubicati in un raggio di 500 metri, misurati secondo il percorso pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale. 
Il testo norma anche gli orari di apertura, che potranno estendersi dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 di tutti i giorni, compresi i festivi. 
Gli apparecchi, nelle ore di sospensione del funzionamento, devono essere spenti tramite l’apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio e essere mantenuti non accessibili.  La mancata osservanza dell’Ordinanza che entrerà in vigore giovedì 1 marzo, comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa da 200 a 500 euro.
Che sia imbarazzante la presenza di macchinette “ruba-soldi” non solo nelle sale apposite definite “Slot” ma ormai quasi in ogni esercizio pubblico dove uno stato “biscazziere” attraverso sue aziende che si occupano di lotto e lotterie, attrae l’attenzione dei frequentatori con spot trasmessi su video in bella vista a tentare la fortuna con estrazioni di numeri che fanno vincere ogni quarto d’ora, basta un euro, è qualcosa che la persona di buon senso palpa nell’aria. 
Si è mai pensato che qualcuno possa incastrare il cervello in quel meccanismo e spendere un euro ogni quindici minuti per una o due ore o addirittura per due o tre o quattro, o cinque o sei e dimenticarsi del pranzo se non ha niente da fare perché pensionato, o solo, o peggio ancora se disoccupato e vede in quella probabile vincita la possibilità di risolvere i suoi problemi economici? Quanto dà in quel lasso di tempo a quelle palline virtuali che si trasformano in numeri che solo saltuariamente sono uguali a quelli che ha giocato accrescendo speranza, stress, accanimento e voglia di rivincita e tenta per l’altra estrazione. Quella del quarto d’ora successivo. Un altro euro, o due per aumentare la possibilità o il volume della vincita. Questo è il rischio, reale, diffusissimo, aggravato dallo stato di crisi che rende le persone più fragili e che compromette la salute mentale dei cittadini adulti e dei giovani. (agg. 20/02 ore 11.30)

IL COMMENTO. «Questa ordinanza non è che il punto di partenza – assicura il sindaco Pascucci – Poiché, pur non avendo risolto il problema, si comincia a  fissare dei limiti. Puntiamo infatti a voler ridurre l’offerta e la possibilità di gioco e, soprattutto, miriamo ad aiutare quelle persone affette da ludopatia ad uscire da quel meccanismo di continuità che viene ricreato ciclicamente dalle macchinette: le costringe a staccare e a riprendere contatto con la realtà, con la società che c’è fuori da quelle quattro mura e con i propri affetti».
Si spera che con queste limitazioni si possa riconquistare il gusto di prendere un caffè molto spesso deturpato da facce nervose e pensierose con gli occhi puntati alle macchinette in attesa di responsi che quasi sempre non corrispondono alle aspettative (agg. 20/02 ore 12)

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