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Fregene, la banda del tè colpisce ancora

Fregene, la banda del tè colpisce ancora

Neutralizzato il sistema d’allarme, ma il bottino è magro. Dall’inizio dell’anno già sei furti, i ladri portano via soldi e gioielli

FREGENE – Altro colpo della banda del tè. Stavolta è accaduto intorno alle 18.30, in una villa al centro di Fregene che peraltro è dotata di un valido sistema di allarme. I malviventi, tutto meno che dilettanti, si erano portati un secchio con la nafta dove ci hanno immerso la sirena esterna dell’allarme. Successivamente si sono introdotti nell’abitazione passando dal lucernario che si trova sul tetto. (agg. 21/02 ore 8.43) segue

I FATTI. La loro visita è durata a lungo, ma alla fine hanno solo arrecato danni alla villa perché quello che cercavano, oro e contanti, non l’hanno trovato. Infatti pc, tablet e altri dispositivi tecnologici non li hanno neanche sfiorati.
Qualche giorno fa un altro episodio, in due ville vicine a Fregene. Sempre nelle vicinanze della centralissima viale Castellammare, all’angolo con via Porto Recanati. Intorno alle 17.30 i ladri sono entrati da una finestra sul retro della prima, hanno rovistato negli armadi e portato via oggetti d’oro e orologi che hanno trovato lasciando da parte come sempre tablet, macchine fotografiche e apparecchi digitali o argenteria, ingente il bottino del primo colpo, superiore almeno a 10mila euro. Stessa dinamica nella villa di fronte, anche qui sono spariti solo bracciali, collanine, orecchini d’oro, ricordi di una vita persi per sempre. Quando la proprietaria della villa è rientrata i ladri erano ancora dentro, si lasciano una via di fuga sempre sul retro per pote scappare rapidamente e così hanno fatto, sembra fossero in due dentro, piccoli fisicamente e agili in jeans, con un terzo complice che li aspettava nell’auto in viale Castellammare.(agg. 21/02 ore 9.30)

GLI ALTRI EPISODI. Un inizio dell’anno negativo quello sul fronte dei furti nelle abitazioni tra Fregene e Maccarese. A gennaio infatti tre villette a schiera vicine nella centralissima viale Castellammare sono state visitate dai ladri. Entrati dalle porte sul retro che sono state forzate oppure tagliando le grate alle finestre. Un raid velocissimo che ha fruttato qualche migliaio di euro. “Non hanno toccato tablet, telefoni, macchine fotografiche digitali, argenteria – ha raccontato uno dei proprietari derubati – hanno portato via soldi e oggetti d’oro. Ci tenevano d’occhio, è gente del posto”. E in effetti la “banda del tè”, colpisce sempre tra le 17.00 e le 18.00 un orario in cui bisogna conoscere le abitudini di chi abita nelle case e i loro spostamenti. (Agg. 20/02 ore 10)

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