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Arriva la tassa a carico dei crocieristi

CIVITAVECCHIA Arriva la tassa a carico dei crocieristi. A partire dal prossimo 1 giugno, ogni crocierista sbarcato o imbarcato a Civitavecchia sulle banchine in concessione dovrà versare 70 centesimi nelle casse dell’Autorità Portuale. La somma salirà ad 80 centesimi per i crocieristi che imbarcheranno e sbarcheranno nelle banchine non in concessione alla Roma Cruise Terminal. La tassa salirà poi nel 2019 a 1 euro e 69 centesimi indistintamente per ogni crocierista passato per Civitavecchia. Nel 2018, ad una prima stima, l’introduzione della maggiorazione dovrebbe portare nelle casse di Molo Vespucci una somma vicina ai 2 milioni di euro. C’è da dire che l’introduzione della tassa a carico dei crocieristi, non sarebbe stata accolta con particolare favore dall’associazione che raccoglie le compagnie armatoriali del traffico crocieristico. Sembra che la Clia, l’associazione mondiale dell’industria crocieristica, ha espresso il suo dissenso rispetto all’iniziativa dell’Autorità Portuale di Civitavecchia. (agg. 21/02 ore 17.37) segue

 

Tassa crocieristi, rimodulati anche i costi a carico degli armatori 

CIVITAVECCHI – Nel decreto che ha introdotto la tassa sui crocieristi, emanato nel novembre scorso, vengono rimodulati anche i costi a carico degli armatori delle navi passeggeri e ro-ro, in pratica per quanti gestiscono i collegamenti con la Sardegna, la Sicilia, la Spagna e la Tunisia. In questo caso, a parte un modesto incremento rispetto alle attuali tariffe per il periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 maggio, è poi prevista una progressiva diminuzione, nella misura di circa il 30% per quanto concerne i passeggeri in sbarco e in imbarco, che andrà a regime a partire dal 2019. Una diminuzione che, in qualche modo, andrà a compensare la fine degli incentivi che erano stati introdotti negli scorsi anni per favorire l’arrivo a Civitavecchia di nuovi traffici soprattutto in riferimento alle cosiddette “autostrade del mare”. (Agg. 21/02 ore 18,58)

 

Tassa crocieristi, Civitavecchia porto più costoso per gli armatori

CIVITAVECCHIA – Destinata a far discutere la tassa sui crocieristi.  Le casse di Molo Vespucci avevano assolutamente bisogno di poter contare su nuovi introiti, soprattutto alla luce della stangata subita con il contenzioso Total-Erg e adesso con la sentenza del Tar, che seppure sostanzialmente favorevole, ha comunque stabilito che l’Authority dovrà versare due milioni di euro a Palazzo del Pincio relativamente al 2015. Il problema è che con i nuovi aumenti, Civitavecchia continuerà a mantenere la poco simpatica leadership nazionale di porto più costoso per gli armatori e ciò potrebbe avere ripercussioni negative in funzione dell’acquisizione di nuovi traffici, se non, addirittura, per il mantenimento degli attuali. (Agg. 21/02 ore 20,23)

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