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Faggeto, Stefanini riconsegna la delega

Faggeto, Stefanini riconsegna la delega

Con il riconoscimento a monumento naturale l’obiettivo è stato raggiunto «Siamo riusciti a far prevalere il merito di un patrimonio storico, archeologico e naturale»

ALLUMIERE – Con il riconoscimento del Faggeto tra le 38 Aree naturali protette del Lazio come monumenti naturali, esulta Emiliano Stefanini, ideatore del progetto e delegato all’Università Agraria per il raggiungimento di questo obiettivo e rimette la delega al presidente Vernace.

«Sono felice per l’istituzione del Monumento dopo anni di duro lavoro politico e tecnico – scrive Stefanini – con questo bellissimo traguardo raggiunto si è concluso il mio ruolo di delegato all’istituzione del monumento stesso. Ringrazio il presidente dell’Agraria Pietro Vernace per l’opportunità che mi ha dato. Dopo anni di parole della politica locale, grazie alla perseveranza del consigliere Gino De Paolis siamo riusciti a far prevalere il merito di un patrimonio storico, archeologico e naturale dal valore inestimabile. (agg. 20/02 ore 10.43) SEGUE

UN PROGETTO NATO NEL 2013. La proposta nata dal gruppo di Sinistra Ecologia e libertà di Allumiere nel 2013, fatta propria dal Consigliere De Paolis, fu approvata all’unanimità del Consiglio Regionale e ha poi visto quattro anni di lavoro e diversi ostacoli, che pian piano hanno trovato soluzione. Dopo la proposta approvata di De Paolis in Regione, seguendo la buona pratica delle scelte partecipate dai territori e non calate dall’alto, la Regione ha dovuto attendere due anni per la delibera dell’Università Agraria, con l’allora presidente Pasquini, e tre anni per quella del Comune amministrato da Battilocchio, delibere entrambe per ottenere la volontà a procedere. Tra gli ostacoli che hanno ritardato questo atteso risultato ricordiamo la scelta della passata amministrazione comunale di escludere la ex Base Nato dal Monumento per ignoti motivi oltre ad una serie di errori grossolani sulla cartografia di perimetrazione proposta. A dilungare i tempi nell’ultimo anno, la scelta dell’attuale sindaco Pasquini di estrapolare dal monumento naturale l’area di «Campo della fiera» in prossimità della frazione la Bianca, che le passate amministrazioni, dopo aver investito in un rimboschimento poi fallito, hanno trasformato in area edificabile a servizi sul Piano Regolatore Generale. Un preavviso sull’area «Campo della fiera»: per ottenere il Monumento naturale del Faggeto non abbiamo fatto osservazioni e non abbiamo creato ulteriori ostacoli, ma oggi possiamo prenderci l’impegno che fin da domani metteremo in moto tutte le azioni possibili per bloccare uno sviluppo urbanistico di qualsiasi natura in quell’area, dove la natura dell’ecosistema e le limitrofe importanti aree archeologiche fermeranno «le molazze» con le quali si vorrebbe costruire in quell’area». (Agg. 20/02 ore 13,50)

Stefanini, poi, sottolinea: «Spiace leggere il comunicato del sindaco che per logiche elettorali attribuisce il merito dell’istituzione anche al Consigliere Leodori che, nonostante l’amicizia e la stima, di fatto non ha avuto nessun ruolo in questo provvedimento. È invece doveroso ringraziare i veri attori di questo importante traguardo a partire dal presidente Nicola Zingaretti, l’assessore all’ambiente Mauro Buschi e, in modo particolare, il direttore della Direzione Ambiente e Sistemi Naturali Vito Consoli e il suo staff, il delegato all’Ambiente del Comune di Allumiere Carlo Cammilletti e, più in generale, le amministrazioni dell’Agraria e del Comune di Allumiere. D’obbligo inoltre ringraziare in modo particolare Antonella Bonamoneta della segreteria del presidente Zingaretti per il suo prezioso lavoro di coordinamento tra il Consiglio e la Giunta: senza il suo impegno il Faggeto oggi non sarebbe Monumento Naturale».

SI CERCANO I FINANZIAMENTI. Ora inizia la fase di programmazione e ricerca di finanziamenti per la tutela e lo sviluppo sostenibile di questa preziosa area.  “Sono fiducioso – dice Stefanini – che le istituzioni locali faranno del loro meglio. La presenza di un consigliere del territorio come Gino De Paolis ha fatto la differenza, poiché insieme alla consigliera Marta Bonafoni, ha fatto sì che il Monumento Naturale diventasse una realtà. Oggi Gino e Marta sono candidati al Consiglio Regionale del Lazio, nella lista civica «Zingaretti Presidente», votiamoli esprimendo per loro la preferenza, così il proseguo dell’impegno per il bene dei Monti della Tolfa è assicurato”. (Agg.  20/02 ore 16,00)

Rom. Mos.

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