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Tirreno Power, l’Ugl organizza un sit – in a Palazzo del Pincio

Tirreno Power, l’Ugl organizza un sit – in a Palazzo del Pincio

Il sindacato giovedì sotto le porte del Comune per non far dimenticare la vicenda dei lavoratori licenziati 

CIVITAVECCHIA – L’Ugl organizza un sit – in davanti Palazzo del Pincio per non far dimenticare il futuro dei lavoratori licenziati da Tirreno Power. Giovedì, a partire dalle 17, il sindacato invita tutti i lavoratori, i cittadini e le forze politiche “con la consapevolezza che non deve essere l’occasione per show elettorali ma di impegno concreto carte alla mano, primo tra tutti il sollecito al Ministero per l’apertura del Tavolo tra Comune, Enel e Tirreno Power”. (Agg. 20/02 ore 16.21) segue

“NECESSARIO SOLLECITARE LE ISTITUZIONI”. Il sindacato ha le idee chiare e, a circa due mesi dai licenziamenti, incalza: “A circa due mesi dai licenziamenti, crediamo sia necessario sollecitare le istituzioni ma soprattutto le altre organizzazioni sindacali e le aziende per dare una continuità lavorativa ai dipendenti interessati – tuonano dall’Ugl – una sollecitazione dovuta innanzitutto alla mancata convocazione del tavolo tra organizzazioni sindacali e aziende elettriche per l’applicazione della solidarietà di settore, tanto declamata in occasione del rinnovo contrattuale, convocato prima dei licenziamenti e poi caduto nel silenzio, tanto da far pensare ad una vera e propria pantomima utile solo a rendere le coscienze pulite a chi ha avuto grosse responsabilità nei licenziamenti”. (agg. 20/02 ore 17)

“IL SILENZIO DEL MINISTERO”. Il sindacato ricorda che si tratta di sette lavoratori, “ex dipendenti Enel che ad un età media di 54 anni sono ad oggi senza lavoro, di questi due, tra cui l’ormai famoso Ernesto Tarallo, non hanno accettato il licenziamento, mentre gli altri 5 hanno accettato ed assieme a Tarallo rientrano nel “serbatoio” della solidarietà. Inoltre, il silenzio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico – concludono duri dall’Ugl – sordo ai richiami della amministrazione comunale è un fatto inaccettabile, difatti, oltre alla applicazione della solidarietà di settore, in questo caso è necessario far rispettare la convenzione tra Comune ed Enel spa sul riassorbimento degli esuberi di Torre Valdaliga Sud”. (Agg. 20/02 ore 17.30)

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