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Occupazione, sit-in dell’Ugl sotto il Pincio

Occupazione, sit-in dell’Ugl sotto il Pincio

Un nutrito gruppo di lavoratori si è riunito davanti al Comune per puntare i fari sui problemi occupazionali. Cosimi: "Chiediamo al Ministero dello Sviluppo l’attivazione di un tavolo tra Comune, Enel e Tirreno Power per fare chiarezza"

CIVITAVECCHIA – “Siamo qui per chiedere l’apertura del tavolo tra Comune, Enel, Tirreno Power e tutti i soggetti interessati da parte del Ministero dello Sviluppo per avere risposte dirette”. Lo ha dichiarato il rappresentate Ugl Chimici – energia Civitavecchia Mauro Cosimi nel corso del sit – in di oggi davanti Palazzo del Pincio. Un nutrito gruppo di lavoratori si è riunito, nonostante il maltempo, per manifestare contro licenziamenti, vertenze e problematiche varie che affliggono il territorio.

“Siamo riusciti ad organizzare questo sit – in – ha spiegato Cosimi – nel quale abbiamo visto la solidarietà di altri settori in crisi». Tra loro gli ex lavoratori Privilege, la Cooperativa sociale Allumiere, la Csp e altre realtà in difficoltà. “Siamo stanchi – ha tuonato Cosimi – di vedere questo scarico di responsabilità che non è accettabile per lavoratori che hanno vinto un concorso all’Enel e che ora, a causa del decreto Bersani – Dalema, a circa cinquant’anni, si trovano senza lavoro”. Una manifestazione nata, come hanno spiegato dall’Ugl nei giorni scorsi, per non far cadere nel dimenticatoio i lavoratori licenziati da Tirreno Power, tra cui Ernesto Tarallo. “Questa è solo la prima di una serie di iniziative – ha detto Cosimi – di sollecito  per l’apertura di questo tavolo”.

Per quanto riguarda invece le polemiche degli ultimi giorni sul verbale d’accordo del 19 dicembre 2016 tra sindacati e Tirreno Power Cosimi chiarisce che al termine delle trattative “abbiamo chiesto un attimo di riflessione – ha spiegato Cosimi – perché ci sembrava indispensabile chiedere ai lavoratori se firmare o no, perché vedevamo l’accordo in maniera molto critica”. Il sindacalista prosegue dicendo che è stata poi convocata un’assemblea con i lavoratori  dove “è stato scelto di firmare – ha continuato Cosimi – per l’opportunità di seguire l’andamento della vertenza. Ad ogni incontro abbiamo informato i lavorato di quello che accadeva. C’è stata una volta in cui per un disguido un documento da noi firmato non ci era stato girato dall’azienda e, per altri motivi e impegni, era caduto nel dimenticatoio. Ma noi comunque abbiamo sempre tenuto informati i lavoratori”.

Insomma, l’Ugl tiene alta l’attenzione sul caso dei lavoratori licenziati e invita tutte le realtà in difficoltà a fare crisi chiedendo a gran voce l’attivazione del tavolo da parte del Ministero. Servono risposte alle molte problematiche lavorative che stanno affliggendo la città ed il territorio.

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