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Parto in acqua, Mauro Mazzola: ''Bisogna dire grazie ai tarquiniesi''

Parto in acqua, Mauro Mazzola: ''Bisogna dire grazie ai tarquiniesi''

L’ex sindaco interviene sulla vasca attiva a Belcolle

TARQUINIA – «Sono molto felice che l’Ospedale di Belcolle utilizzi con successo e a beneficio della collettività la Vasca Parto, ma forse un ringraziamento a me e ancora di più alla città, ai cittadini di Tarquinia era doveroso. Io invece ringrazio il primario di Ostetricia-ginecologia di Belcolle, perché utilizza un bene che altrimenti sarebbe caduto nel dimenticatoio, con sperpero di soldi pubblici».

Interviene così l’ex sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in merito al parto in acqua avvenuto a Belcolle, grazie alla vasca donata dal Comune di Tarquinia.

«E’ solo grazie alla lungimiranza mia e della mia amministrazione – riferisce l’ex primo cittadino Mazzola – che anni fa donammo all’ospedale di Tarquinia la vasca parto, l’obiettivo era quello di incrementare le nascite, per non far chiudere il reparto in questione».

«Purtroppo, – commenta Mazzola – per più di due anni vi fu un solo parto o travaglio in acqua a Tarquinia, e ancora mi chiedo il perché, e il reparto non si salvò. La Direzione Sanitaria mi chiese allora di autorizzarne lo spostamento a Belcolle. Accettammo perché si tratta di un bene dei cittadini e per i cittadini e non si poteva lasciare inutilizzata. Ci volle l’autorizzazione perché la donazione era condizionata al fatto che rimanesse nell’ospedale tarquiniese».

Il macchinario, acquistato con un investimento per il Comune di 17mila euro, avrebbe dovuto portare l’ospedale di Tarquinia all’avanguardia nella provincia di Viterbo e nel Lazio come punto nascita.

«Il mio obiettivo, come sindaco e come amministrazione – spiega mauro Mazzola – era razionalizzare il sistema sanitario, implementare, integrare, e rafforzare il nostro ospedale . Da qui le numerose donazioni come la vasca parto».

«Oggi Belcolle e i cittadini usufruiscono di questo bene – conclude Mauro Mazzola – e ne sono contento ma un grazie non dico a me, ma ai tarquiniesi, bisognava dirlo».

Resta il rammarico dei cittadini di Tarquinia per aver perso un reparto che era il fiore all’occhiello della struttura sanitaria locale.

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