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Perretta: ''Le spiagge libere biglietto da visita delle città balneari''

L’amministrazione archivia la parentesi neve e pensa alla riqualificazione delle coste Perretta: «Le spiagge libere biglietto da visita delle città balneari»

L’amministrazione archivia la parentesi neve e pensa alla riqualificazione delle coste Perretta: «Le spiagge libere biglietto da visita delle città balneari»

di DANILA TOZZI

 

LADISPOLI-Archiviata la parentesi neve e freddo, l’amministrazione ora guarda avanti e propone un piano per affrontare l’estate in particolare per quel che riguarda la pulizia delle spiagge libere, nota dolente di ogni inizio stagione per il rimpallarsi di responsabilità di chi debba e a chi spetti mantenere quella porzione di arenile, non occupata dagli stabilimenti balneari, pulita e sorvegliata. (agg. 01/03 ore 9.06) Segue

LA LEGGE REGIONALE. Ecco che in aiuto di posizioni diverse e confuse arriva la legge e nello specifico l’articolo 7 del Regolamento della Regione Lazio (n. 19/2016), spiegato dal vice sindaco, avvocato Pierpaolo Perretta che ha annunciato che «la Giunta ha approvato la delibera che consentirà, attraverso avviso pubblico, di stipulare convenzioni con i privati che vorranno concorrere alla pulizia ed al salvamento delle spiagge libere di Ladispoli». D’altronde gliene dà potere la succitata norma la quale predispone «in cambio di servizi, un uso non esclusivo dell’arenile in convenzione». (agg. 01/03 ore 9.40)

“PREVALGA LA VOGLIA DI RILANCIARE IL SETTORE”. Sottolinea Perretta «I tratti di arenile pubblici devono avere gli stessi servizi base di quelle in concessione. Per garantire tali risultati, i Comuni possono stipulare convenzioni con privati, così come previsto dall’articolo regionale attraverso le quali autorizzare al privato, in cambio di servizi, un uso non esclusivo dell’arenile in convenzione. Le spiagge libere rappresentano il biglietto da visita di una cittadina balneare, è quindi fondamentale che siano pulite, salvate ed accessibili da tutti. Naturalmente senza perdere in alcun modo la destinazione pubblica. Ci auguriamo  – conclude Perretta – che tale strumento venga ben recepito dalla impresa locale e che prevalga la voglia di rilanciare un settore in piena crisi come quello balneare, piuttosto che piccoli interessi di bottega. Ladispoli ha bisogno di cura ed investimenti ed è da troppo tempo che mancano sia l’una che gli altri» (agg. 01/03 ore 10)

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