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Saldi per la società Piazza Grande

Saldi per la società Piazza Grande

Dopo l’accordo, nessuna realizzazione del nuovo campo sportivo Nessun metro quadrato o cubatura in meno rispetto al progetto precedente

di FRANCESCO SCIALACQUA

LADISPOLI – Chi finora pensava che il comune di Ladispoli avesse ottenuto qualcosa di più dalla trattativa con Piazza Grande rimarrà deluso.

Alla società è stata infatti scontata la costruzione del secondo campo da calcio dal valore di 775mila euro.

Di fatto la costruzione della piscina e del parco inclusivo, oltre che la sala per far allenare la scherma paralimpica, verrà fatta con i soldi scontati per il campo sportivo, più le famose 175mila euro, di cui con zelo su queste colonne già dal 2015 aveva denunciato l’ammanco, come successivamente confermato dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza e dall’inchiesta aperta dalla Procura di Civitavecchia.

Sembra inoltre, da una prima analisi del piano integrato, che nel PPI non vi sarà nemmeno un metro quadro di suolo cementificio in meno, né un metro cubo di volumetria di riduzione. (agg. 01/03 ore 6.11) Segue

LA PALESTRA. Cambieranno le sagome delle due palazzine: una verrà probabilmente innalzata mentre la seconda sarà abbassata con un ulteriore piano seminterrato.

Si scopre inoltre che la palestra per la scherma non verrà realizzata nella zona delle palazzine dell’ex Marescotti.

Nella zona del Piano Integrato verrà invece realizzata una palestra privata. (Agg. 01/03 ore 6.45)

IL PARAGONE CON IL PIANO INTEGRATO DI VIA VILNIUS. Il rischio quindi è quello di veder ripetere un piano integrato simile a quello di via Vilnius. La società costruttrice facente capo alle stesse famiglie dei costruttori di via Vilnius, ha già iniziato le costruzioni al Marescotti e si rischia quindi di vedere la piscina e la sala scherma solo tra qualche anno. In via Vilnius, come i cittadini sanno bene, le palazzine sono già costruite ed in parte vendute, mentre delle opere per il comune non è stata ancora posta nemmeno la prima pietra.

Viene da chiedersi a questo punto cosa ci sia di più legittimo tra questa variante di piano integrato e la precedente. Non essendoci né un guadagno economico, né una riduzione di cubatura, l’unico vantaggio di questa variante sembra l’aver scampato il rischio della sconfitta al Tar che avrebbe esposto l’ente ad un mega risarcimento verso la società.(agg. 01/03 ore 7.30)

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